Una vendetta. Contro quelle slot che sono state la sua rovina. Perso tutto il ricavato della sua attività commerciale, ha cercato in qualche modo di rifarsi. Dopo l'ennesimo insuccesso ha deciso di vendicarsi. Ma è stato arrestato ed è finito ai domiciliari. Ieri, dopo l'udienza di convalida S.D.V., 35 anni, difeso dall'avvocato Giampiero Vellucci, è tornato in libertà.

«Mi sono reso autore di un'azione dimostrativa e plateale per puro spirito di vendetta». Così l'uomo si è giustificato davanti al giudice ieri mattina nel tribunale di Frosinone. Era chiamato a rispondere del reato di furto del registratore di cassa dell'esercizio dove aveva perso tutto alle slot. Un gesto drammatico e disperato, immortalato però dalle telecamere dello stesso esercizio dove l'uomo trascorreva il tempo a tentare la sorte. I carabinieri, dunque, ci hanno messo poco per risalire all'identità dell'autore del particolare furto.

Di fronte a un quadro del genere al giudice del tribunale di Frosinone non è rimasto altro da fare che convalidare l'arresto eseguito dai carabinieri. Il difensore ha fatto leva sullo stato di disperazione del suo cliente, sul fatto che si sia trattato di un'azione dimostrativa e che lo stesso autore del gesto abbia fatto ritrovare il registratore di cassa con dentro l'incasso, circa trecento euro. Del resto, nel posto in cui è avvenuto il furto era ben conosciuto essendo un cliente abituale delle macchinette.

Il processo è stato quindi aggiornato al prossimo 9 di ottobre. L'uomo era sprofondato nella più cupa disperazione dopo aver dilapidato tutto l'incasso ottenuto tra le feste di Natale e Capodanno. Non sapendo più come giustificare l'ammanco, poco prima della chiusura del bar è tornato, ma questa volta non per giocare. Stando a quanto poi ricostruito dai carabinieri, incurante delle telecamere e del fatto che fosse un soggetto conosciuto ai titolari, ha raggiunto la cassa, l'ha scardinata e se l'è portata via.

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