Arresti domiciliari e una misura in carcere. Per la donna. Questo il quadro delle tre esecuzioni della polizia di Stato, firmate dal giudice e frutto di accurate indagini da parte degli agenti del Commissariato dopo la segnalazione sul ricchissimo traffico di droghe pesanti alla fossa dei serpenti. Movimenti continui, clienti sempre in zona, richiesta di ogni tipo all'indirizzo di due cinquantenni e di un ventenne, in una zona ben collegata al centro ma da sempre punto nevralgico per lo spaccio di cassinati provenienti dalle aree nord a sud ma pure di isernini e venafrani. Spesso proprio i molisani sono stati trovati in zona con dosi in tasca. Intere palazzine fungono da market della droga dove è possibile trovare di tutto. E anche se i metodi di smercio sono cambiati e si predilige la vendita volante in città, resistono zone storiche dove prendere accordi o rifornirsi direttamente. Dove spesso la droga è stata trovata occultata nei giardinetti o nelle aree condominiali. Dove l'azienda dello spaccio è florida e permette "stipendi" con lavori part time e full time in base a ruoli e compiti.

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Spaccio. Casalingo e non solo. Spaccio in uno dei quartieri caldi della città dove da stamattina si sono dirottare le auto della polizia "svegliando" intere palazzine. Arresti, su esecuzione di ordinanza, alla fossa dei serpenti a Cassino: tre in totale, due uomini e una donna. In campo gli uomini del Commissariato che hanno condotto le indagini partite qualche anno fa. Un altro colpo è stato assestato al ricchissimo mercato della vendita di sostanze stupefacenti dove trovare una dose o un mini carico è facile e agevole in ogni zona. 

di: La Redazione