Dopo il sequestro, ieri c'è stata la rimozione completa di quello che restava del pino killer della Casilina. Intervento necessario a verificare la consistenza delle radici, dopo le analisi già effettuate sul tronco. Proseguono gli accertamenti e le verifiche sull'albero che il 29 ottobre del 2018, crollando improvvisamente, causò la morte di Rudj Colantonio e Antonio Russo di 32 e 38 anni schiacciati nella loro Smart mentre stavano facendo ritorno a casa. Una tragedia sulla quale ancora non è stata fatta luce, al momento il fascicolo aperto in procura resta contro ignoti.

Dopo la morte di Rudj e Antonio, infatti, la procura ha disposto mirate verifiche: accanto ai consulenti della procura, anche quello della famiglia Colantonio (Angelo Ripa) rappresentata dall'avvocato Angelo De Siena. Ieri mattina i consulenti incaricati dal pubblico ministero che coordina l'inchiesta, Emanuele De Franco il dottor Giuseppe Cardiello e il dottor Colafrancesco (scelti tra gli agronomi del consiglio della Campania) con una riconosciuta esperienza anche in ambito forense sono tornati di nuovo sul posto per approfondire alcuni aspetti, dopo le verifiche effettuate sul tronco: ora si procederà sulle radici che sono state rimosse nella loro interezza, insieme alla base dell'albero che rimaneva. Un intervento andato avanti per diverse ore. Sul posto, anche la polizia municipale di Castrocielo per regolare il traffico.

Tutto è stato sequestrato e portato al deposito giudiziario Marinelli di Castrocielo, dove è già presente il tronco che si era abbattuto sulla Smart. Adesso gli agronomi sono in attesa di ulteriore documentazione da parte della procura per continuare l'attività di analisi e di verifica. Vista la proroga richiesta, gli accertamenti andranno avanti almeno fino a febbraio. Resta alta l'attenzione nel Cassinate sui pini che costeggiano la Casilina. La loro presenza genera polemiche e scontri: sono continue le richieste del sindaco di Castrocielo Materiale all'Astral per il taglio di tutti gli alberi ad alto fusto presenti lungo la Casilina nel territorio castrocielese.