I giardinetti della stazione ferroviaria sono diventati un luogo di spaccio. Nell'area della villa comunale più volte erano stati segnalati comportamenti poco urbani degli immigrati. E ora per loro, ma anche per qualsiasi persona che non abbia motivo di stare nelle aree dedicate ai bambini, arriva il cartellino rosso. La giunta comunale di Frosinone espelle dalle aree giochi dei parchi, quelle, per intenderci, caratterizzate dal tappetino gommato e dalla presenza dei giochi per i bimbi, tutti gli adulti che non accompagnino o non sorveglino i più piccoli. Una scelta seguita a una serie di lamentele giunte in Comune da più parti.

Principalmente dai giardinetti della stazione, dove più volte le forze dell'ordine hanno sequestrato, nascoste tra le siepi, dosi di sostanze stupefacenti e anche dalla villa comunale (sabato 7 ottobre 2017 venne immortalato in una foto un gruppo di stranieri che aveva scambiato per un vespasiano il muretto che da su via Landolfi). La giunta Ottaviani per mettere fine a una serie di comportamenti poco urbani e illegali nei parchi ha approvato una serie di provvedimenti urgenti in materia di utilizzo delle aree gioco per bambini, presenti all'interno dei parchi e giardini comunali.

«La fruizione corretta di tali attrezzature di intrattenimento per i più piccoli, infatti, riveste particolare importanza sia dal punto di vista sociale che ricreativo e didattico - si legge in una nota dell'amministrazione. Nel redigere le linee di indirizzo in materia, la giunta ha anche tenuto conto delle numerose segnalazioni ed evidenze riscontrate da parte di cittadini, in merito alla frequentazione anomala o all'uso improprio delle aree deputate al gioco, e delle relative attrazioni, da parte di persone maggiorenni spesso di origine africana, senza minori al seguito che, solitamente, occupano le aree gioco, commettendo atti incivili o di disturbo».

La giunta Ottaviani ha stabilito, dunque, che «i giochi, le attrezzature e le loro aree di pertinenza, generalmente
gommate o comunque facilmente individuabili, situate all'interno di parchi e giardini comunali, siano riservate esclusivamente ai minori e alle persone maggiorenni che ne hanno la custodia. In tal senso, pertanto, è vietato l'uso dei giochi e delle attrezzature, oltre all'accesso alle suddette aree strettamente pertinenziali, a tutte le persone maggiorenni
che non siano accompagnatori dei minori che utilizzano tali spazi».

I controlli saranno demandati alla polizia locale. «Coloro i quali dovessero fruire di tali spazi in maniera non conforme
- conclude la nota - saranno sanzionati con una ammenda amministrativa prevista dall'articolo 43 del vigente regolamento comunale del verde pubblico e privato, comminata dall'ufficio di polizia locale».