Sarà il medico legale Stefano Lanciotti di Latina ad effettuare l'autopsia sul corpo di Alberto Stirpe, morto all'età di 53 anni a seguito di un malore.
Dopo la denuncia dei familiari dell'uomo, titolare di una macelleria a Mole Bisleti, nelle campagne di Alatri, è stata aperta un'inchiesta che ha determinato l'invio di un'informazione di garanzia nei confronti di cinque medici dell'ospedale San Benedetto di Alatri.

Ieri il sostituto procuratore Samuel Amari ha incaricato il medico legale che il 31 dicembre effettuerà l'esame per stabilire le cause del decesso del cinquantatreenne. Lanciotti ha preso 90 giorni di tempo per il deposito delle conclusioni e ha preannunciato che si avvarrà anche della consulenza di un medico specialista in cardiologia.

Anche gli indagati, comunque, nomineranno dei propri consulenti di parte per assistere all'esame. Nel frattempo, il magistrato ha autorizzato il trasporto della salma dall'ospedale di Alatri a quello di Frosinone per la conservazione del posto e l'effettuazione dell'autopsia.

Stirpe è morto a seguito di un malore dopo che era stato ricoverato all'ospedale San Benedetto per problemi cardiaci. A rappresentare la famiglia Stirpe è stato nominato l'avvocato Pino Cefaloni, mentre uno dei cinque medici indagati sarà assistito da Marco Maietta.