Un mercatino che avrebbe dovuto regalare un Natale alternativo, di gioia e divertimento alla città e ai cittadini. Ma l'iniziativa non sembra aver ottenuto il successo atteso. I banchi sono rimasti molto spesso chiusi, le casette restano aperte perlopiù la sera. Qualche evento è stato organizzato, qualche serata con musica live e animazione ad hoc. Il problema, quello serio e visibile agli occhi di tutti, sia di giorno che di notte, è lo stato in cui è tenuto l'impianto elettrico.

L'associazione che ha organizzato la manifestazione, Volume 108, ha presentato le certificazioni in Comune, a chi spettava controllare lo stato dell'impianto? La situazione in cui cavi, prese, circuiti e fari sono, espone a rischi seri non solo la gente che si trova a passare, anche i bambini che giocano proprio a pochi metri dalle casette e anche gli stessi operatori che si trovano nelle strutture.

Molti cavi non solo sono scoperti, sono semplicemente "chiusi" con del nastro adesivo trasparente non quello isolante, alcuni gruppi sono legati alla balaustra in ferro che si trova sui gradoni del palazzo di giustizia, alcuni fari sono stati lasciati scoperti alle intemperie e sono in condizioni più che precarie. Un danno anche agli stessi organizzatori che avrebbero dovuto quantomeno usare più attenzione e predisporre coperture adeguate all'impianto, per tutelare sè stessi e i fruitori di piazza Labriola.

Intanto l'assessore Iadecola informata su quanto segnalato da molti cittadini procederà a controllare la situazione eventualmente anche con un sopralluogo sul posto. «Le iniziative natalizie organizzate da privati sono sempre positive, soprattutto in un momento di crisi, ma si devono seguire sempre delle regole nel rispetto e nella tutela di tutte le parti» ha evidenziato un commerciante del centro.