Un ritorno alle origini. Un ritorno al mondo agricolo e all'utilizzo di quei terreni che, in molti casi, sono stati ricevuti in eredità dai nonni. I giovani del territorio hanno deciso di tornare a investire su un comparto che per molto tempo è stato un fiore all'occhiello di Pontecorvo: l'agricoltura. A certificare questo trend in forte ascensa è stata la Coldiretti che ha fatto un bilancio di fine anno dal quale emergere un dato forte e incontrovertibile.

«Cresce il numero delle aziende agricole associate - ha affermato il segretario di zona della Coldiretti Tommaso Di Brango - Cresce soprattutto, rispetto alla precedente programmazione europea, il numero delle nuove aziende avviate dai giovani grazie al premio di primo insediamento. E fra tutti è questo il risultato più esaltante, perché ciascuna nuova azienda significa lavoro per i giovani e garanzia di continuità produttiva nelle campagne di Pontecorvo che, su base provinciale, si conferma territorio leader nel settore primario».

Un comparto dove a fare da padrone sono le produzioni di peperone a marchio dop ma anche del pregiato tabacco. Un prodotto, quest'ultimo, particolarmente ricercato anche nelle produzioni del sigaro toscano. Ma il comparto dell'agricoltura ha dovuto affrontare anche forti difficoltà causate dalla violenta ondata di maltempo che ha distrutto strutture e molti raccolti.

«La sinergia e la collaborazione con l'amministrazione comunale e in particolare con l'assessore al ramo, Nadia Belli, ci hanno permesso di ottenere il decreto di riconoscimento della calamità naturale per i danni subiti – ha spiegato Di Brango - Il ristoro consentirà alle aziende di rientrare almeno dalle spese sostenute per le semine».

In conclusione il segretario Di Brango e il presidente Damiano Renzi danno il benvenuto anche al nuovo direttore della federazione provinciale Carlo Picchi: «Presto Carlo Picchi e il direttore della federazione regionale Sara Paraluppi verranno a Pontecorvo per incontrare i nuovi soci e fornire gli indirizzi operativi ai giovani che in questi mesi hanno debuttato alla guida delle loro nuove aziende agricole».