Colto da un malore, muore mentre è alla guida della sua auto. La vittima è Enrico Gatta, autore nel 2002 della strage di Natale a Sant'Anna.

L'incidente
Stando a una prima ricostruzione dei carabinieri della locale stazione giunti sul posto dopo l'incidente, l'uomo sarebbe stato colto da un malore, forse un infarto, ieri mattina verso le 5.30, mentre era alla guida della sua auto. Era uscito di carcere a giugno del 2018, dopo aver scontato 16 anni di pena. Inutili i soccorsi del 118. La salma è all'obitorio dell'ospedale di Frosinone a disposizione dell'autorità giudiziaria.

L'omicidio
Era l'antivigilia di Natale. Enrico Gatta, autotrasportatore allora cinquantenne, dopo un'accesa lite in famiglia sparò contro la compagna di 43 anni e il figlio di 14 anni. Il duplice omicidio si consumò davanti agli occhi della figlia di appena cinque anni.
Morirono così, tragicamente, Valentina Rossano e il figlio maggiore Paolo. La casa di via Mole Bisleti, nella contrada di Sant'Anna, era addobbata a festa. Un dramma inspiegabile che oggi, a sedici anni di distanza, la città di Veroli non ha ancora dimenticato.

Gatta era rientrato a casa per festeggiare il Natale, dopo due giorni in giro per l'Italia con il suo camion. Una lite furibonda la causa scatenante del gesto. In preda ad un raptus di follia, l'uomo si recò a casa del padre dove prese un fucile. Due colpi uno contro la donna l'altro contro il figlio che aveva cercato di difendere la madre. Poi altri due. Rossana Valentino ferita gravemente riuscì a portare in strada la figlioletta di 5 anni. Il tempo di chiedere aiuto ai vicini e di mettere al sicuro la bambina che venne raggiunta dall'ennesima fucilata, questa volte mortale. Il figlio Paolo fu ritrovato accanto al suo scooter.
Enrico Gatta, reo confesso del duplice omicidio, venne rinchiuso nel carcere di Frosinone con l'accusa di duplice omicidio colposo. Ieri mattina, giorno di Santo Stefano, ha trovato la morte a San Giuseppe le Prata (bivio per Sant'Anna).