Oggi, nel giorno del Santo Natale, avrebbe festeggiato il suo 36esimo compleanno. Domani, purtroppo, si svolgeranno i suoi funerali. Nel giorno di Santo Stefano. Le esequie sono in programma a Cervaro, nella chiesa di San Paolo, con inizio fissato alle 12. E' il triste destino di Margherita Risi, la giovane mamma morta intorno a mezzogiorno di domenica in un tragico incidente stradale verificatosi sulla superstrada Cassino-Sora, all'altezza della Folcara. 

La donna, che era residente in una località al confine tra Cervaro e San Vittore, ma che di fatto viveva a Cassino, anche per ragioni di lavoro, era alla guida della sua Peugeot che, per cause tuttora in corso di accertamento, si è scontrata con una Mercedes Station Wagon condotta da un medico di Cassino in pensione da non molti mesi e molto conosciuto (ma del quale non sono state rese note le generalità).

Uno scontro frontale violentissimo. Che non ha lasciato scampo a Margherita: la giovane è infatti morta sull'asfalto della famigerata arteria poche decine di minuti dopo l'impatto, nonostante i disperati tentativi di salvarla messi in atto dai sanitari del 118, giunti sul posto insieme a Polizia, carabinieri e vigili del fuoco. 

Con lei - che era impegnata nelle ultime spese per il Natale e per il suo compleanno - viaggiavano anche i suoi due figli, il più grande di otto anni e il più piccolo di tre. Il primo ha riportato alcune fratture che, dopo le prime cure al "Santa Scolastica" di Cassino, ne hanno richiesto il trasferimento in eliambulanza al "Bambino Gesù" di Roma. Ora sta bene, come sta bene anche il fratellino che dall'incidente è uscito miracolosamente illeso: ricoverato a fini precauzionali nel reparto Pediatria del "Santa Scoalstica" di Cassino, fra pochi giorni potrà infatti tornare a casa. 

Ad aspettarlo, distrutto dal dolore, ci sarà il papà Fabio, che domenica scorsa, appena saputo di quanto avvenuto, si è precipitato sul luogo dell'incidente non riuscendo a separarsi, come hanno raccontato alcuni testimoni, dall'adorata moglie ormai deceduta. 

Un Natale amaro per la famiglia di Margherita e per quella di Fabio: era in programma, per oggi, una doppia festa. Invece, il destino crudele ha trasformato tutto in un'immane tragedia

«Adesso basta. Bisogna intervenire subito». È l'appello che hanno lanciato nelle ultime ore i cittadini. Un appello, forte, deciso e pieno rabbia arrivato dopo l'ennesimo incidente automobilistico costato la vita a una giovane mamma.

La tragedia si è consumata ieri sulla superstrada Cassino-Sora dove, intorno alle 12, una giovane di 35 anni ha perso la vita mentre era in auto insieme ai suoi due figli. Una morte che ha sconvolto tutti. Una tragedia che ha coinvolto inevitabilmente tutti i cittadini che ieri sui social network hanno acceso i riflettori sulle condizioni in cui versa la strada. Un'arteria di collegamento che conta decine di martiri e sulla quale ancora oggi non si interviene. È questa la sintesi degli interventi di molti internauti che hanno manifestato il proprio sdegno per la poca sicurezza della strada.

E sul caso è intervenuta ieri pomeriggio anche l'associazione onlus "Notte degli angeli" che, attraverso la presidente Claudia Quinto, ha voluto manifestare la propria rabbia: «La strada versa in condizioni pessime di assoluta impraticabilità. Come accade sempre più spesso ci ritroviamo a piangere una figlia, una donna, una giovane mamma.

Oggi piangiamo pensando ai suoi figli rimasti orfani e alla sua famiglia. Non è accettabile questa situazione. Manca totalmente la manutenzione di questa arteria e di tante altre. Oggi piangiamo, ma non si può pensare che anche questa morte resti senza un colpevole. Bisognerà valutare attentamente e cercare le dovute responsabilità».
Un punto, quest'ultimo, richiesto a gran voce anche da tanti cittadini che, oltre chiedere di individuare chi non ha provveduto alla manutenzione della strada, chiedono anche che si intervenga nel minor tempo possibile.

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di: La Redazione

Margherita Risi è morta a due giorni dal Natale. La trentacinquenne originaria di Cervaro viveva da anni a Cassino con la sua famiglia, il marito e due figli piccoli. Proprio i bimbi erano con lei quando la sua auto si è schiantata contro un'altra vettura in un impatto violentissimo che è costato la vita a mamma Margherita.

Immediato sul posto l'arrivo della polizia Stradale e degli agenti del Commissariato di Cassino, dei vigili del fuoco e del personale del 118. Il personale sanitario ha fatto di tutto per cercare di rianimare la donna, ma ogni tentativo si è rivelato vano. I due bambini sono stati trasportati all'ospedale Santa Scolastica dove sono stati visitati, il più grande di otto anni ha riportato una frattura alla gamba e altri traumi ed è stato trasferito all'ospedale Bambino Gesù di Roma, il più piccolo di appena tre anni ha riportato solo alcune escoriazioni.

A bordo dell'altra auto un noto medico del Cassinate ormai in pensione, anche per lui i sanitari giunti sul posto hanno predisposto il trasferimento al Pronto soccorso del nosocomio della città martire, l'uomo avrebbe riportato una frattura alla gamba.

La scena che si sono trovati davanti i soccorritori è stata davvero terribile: le auto, una Mercedes station wagon e una Peugeot, quasi completamente distrutte, la strada bloccata e il silenzio. L'impatto è avvenuto sulla superstrada Cassino-Sora, nel tratto collegato a via Agnone, proprio sotto il cavalcavia che dal cimitero militare inglese conduce al Campus della Folcara.

Decine le persone che si sono fermate per capire cosa stesse accadendo, uno spettacolo di dolore per il quale nessuna parola o commento potrà mai essere sufficiente. La dinamica dell'incidente è al vaglio degli inquirenti che hanno effettuato i rilievi sul posto. La città è rimasta paralizzata per ore, il traffico congestionato in entrata sulla superstrada e le automobili deviate sulle principali arterie della città martire.

Margherita lascia due meravigliosi bimbi, e un marito che amava e l'amava tanto. Fino a qualche anno fa lavorava in un bar di via Enrico De Nicola, ora faceva la mamma a tempo pieno e solo pochi giorni fa aveva assistito alle recite dei suoi cuccioli. Originaria di Cervaro, dove vive ancora la sua famiglia, da anni ormai si era trasferita a Cassino dove i suoi figli vanno a scuola.

Era tanto felice e pronta a trascorrere questo periodo di feste con i suoi cari, forse era uscita proprio per gli ultimi acquisti da mettere sotto l'albero. E proprio il 25 avrebbe spento trentasei candeline. Due comunità sotto choc per una tragedia che ha coperto come un manto di nebbia questo Natale.

di: Paola E. Polidoro