Margherita Risi è morta a due giorni dal Natale. La trentacinquenne originaria di Cervaro viveva da anni a Cassino con la sua famiglia, il marito e due figli piccoli. Proprio i bimbi erano con lei quando la sua auto si è schiantata contro un'altra vettura in un impatto violentissimo che è costato la vita a mamma Margherita.

Immediato sul posto l'arrivo della polizia Stradale e degli agenti del Commissariato di Cassino, dei vigili del fuoco e del personale del 118. Il personale sanitario ha fatto di tutto per cercare di rianimare la donna, ma ogni tentativo si è rivelato vano. I due bambini sono stati trasportati all'ospedale Santa Scolastica dove sono stati visitati, il più grande di otto anni ha riportato una frattura alla gamba e altri traumi ed è stato trasferito all'ospedale Bambino Gesù di Roma, il più piccolo di appena tre anni ha riportato solo alcune escoriazioni.

A bordo dell'altra auto un noto medico del Cassinate ormai in pensione, anche per lui i sanitari giunti sul posto hanno predisposto il trasferimento al Pronto soccorso del nosocomio della città martire, l'uomo avrebbe riportato una frattura alla gamba.

La scena che si sono trovati davanti i soccorritori è stata davvero terribile: le auto, una Mercedes station wagon e una Peugeot, quasi completamente distrutte, la strada bloccata e il silenzio. L'impatto è avvenuto sulla superstrada Cassino-Sora, nel tratto collegato a via Agnone, proprio sotto il cavalcavia che dal cimitero militare inglese conduce al Campus della Folcara.

Decine le persone che si sono fermate per capire cosa stesse accadendo, uno spettacolo di dolore per il quale nessuna parola o commento potrà mai essere sufficiente. La dinamica dell'incidente è al vaglio degli inquirenti che hanno effettuato i rilievi sul posto. La città è rimasta paralizzata per ore, il traffico congestionato in entrata sulla superstrada e le automobili deviate sulle principali arterie della città martire.

Margherita lascia due meravigliosi bimbi, e un marito che amava e l'amava tanto. Fino a qualche anno fa lavorava in un bar di via Enrico De Nicola, ora faceva la mamma a tempo pieno e solo pochi giorni fa aveva assistito alle recite dei suoi cuccioli. Originaria di Cervaro, dove vive ancora la sua famiglia, da anni ormai si era trasferita a Cassino dove i suoi figli vanno a scuola.

Era tanto felice e pronta a trascorrere questo periodo di feste con i suoi cari, forse era uscita proprio per gli ultimi acquisti da mettere sotto l'albero. E proprio il 25 avrebbe spento trentasei candeline. Due comunità sotto choc per una tragedia che ha coperto come un manto di nebbia questo Natale.