«Per anni non sono state prese le dovute decisioni. Per l'inquinamento della Valle del Sacco serve un piano che duri anni». È quanto ha sottolineato il vescovo diocesano Ambrogio Spreafico, durante la conferenza stampa di ieri per gli auguri di Natale. Spreafico si è sempre battuto sul tema ambientale.

Già nel 2010 convocò un tavolo di discussione e di studio sull'annoso problema della Valle del Sacco, che si concluse con una proposta che avrebbe dovuto trovare negli organi territoriali competenti una presa in carico fattiva, che invece non ha trovato. In queste ultime settimane è tornata alla ribalta la schiuma nel Sacco.

«L'inquinamento si potrà affrontare se si deciderà un piano non per una legislazione, ma che duri dieci, venti anni». E Spreafico ha ricordato anche gli animali morti nel 2015 «perché mangiavano erba in un luogo inquinatissimo. Inquinato però già venti anni prima».

Infine l'augurio affinché «questo Natale aiuti a capire che bisogna costruire sinergie per affrontare problemi seri». Spreafico ha raccontato l'incontro avuto poco prima con gli operai di "vertenza frusinate", ribadendo la necessità «di capire quali prospettive e futuro dare a queste famiglie. Spero che questo Natale risvegli il senso di solidarietà e condivisione