Il Comune ha indetto la procedura di gara per l'affidamento del servizio di refezione nelle scuole materne e primarie dei due circoli didattici. L'appalto, per cui è stato stimato un valore pari a oltre 1.600.000 euro, avrà una durata di cinque anni e potrà essere rinnovato per un ulteriore biennio. Le ditte interessate potranno presentare istanza di partecipazione entro il prossimo 14 gennaio. La vincitrice, in caso di avvicendamento, prenderà il posto della società "Itaca ristorazione e servizi", il cui contratto è scaduto alla fine del 2017 e, in attesa dell'espletamento della gara, è stato prorogato per assicurare la continuità del servizio.

Sulla qualità delle mense scolastiche cittadine, in una nazione in cui una struttura su tre presenta gravissime carenze igienico-sanitarie, nessuno può davvero avanzare riserve. «D'altronde - ha già evidenziato l'assessore alla pubblica istruzione Mario Sodani - i menù sono di ottima qualità e vengono elaborati con lo scopo di equilibrare l'apporto calorico e proteico durante lasettimana per un'alimentazione più sana possibile».

I genitori degli alunni, però, protestano invano da anni perché la stessa refezione scolastica viene attivata tardivamente e interrotta prima del dovuto. La mensa, malgrado le iscrizioni vengano fatte con largo anticipo e con potenziale e annessa richiesta di "tempo pieno", continua difatti a essere garantita da ottobre a maggio e non da settembre a giugno, ossia dall'apertura alla chiusura delle scuole.

Nel nuovo capitolato d'appalto, a tal proposito, si ribadisce la consueta tempistica ma «l'inizio e il termine del servizio si legge testualmente potranno essere discrezionalmente differiti o anticipati dall'amministrazione comunale, previo avviso, in relazione alle sue esigenze organizzative e funzionali». In tanti, nel frattempo, sperano che inizio e termine diventino finalmente tempestivi.