Dopo il danno la beffa. Il provvedimento del Governo in merito all'ecotassa adesso rischia di colpire soprattutto lo stabilimento Fca di Cassino. Ieri mattina, al termine del vertice notturno a Palazzo Chigi, il vice premier Luigi Di Maio, ministro dello Sviluppo Economico e leader dei Cinque Stelle - partito che più di tutti si è battuto per l'ecobonus - ha infatti annunciato: «Abbiamo confermato l'ecosconto fino a 6.000 euro per le macchine elettriche e non inquinanti senza tassare nessuna delle auto in circolazione né l'acquisto di nuove utilitarie. Solo chi deciderà di acquistare un Suv diesel o a benzina o una "super car" extralusso - dice Di Maio - pagherà qualcosa in più».

L'incognita
Insomma, in sintesi la tassa rimane escludendo però le vetture di piccola cilindrata. L'ecotassa 2019 inserita nella legge di bilancio, secondo le ultime novità, sarà solo per le immatricolazioni di nuove auto "di lusso". Non è chiaro, però, per quali auto nello specifico bisognerà pagare il balzello e con quale metodo si misurerà tale appartenenza al segmento "lusso". C'è una prima ipotesi che filtra dopo l'incontro a Palazzo Chigi: potrebbero essere stati alzati i valori di emissione tassata, ovvero più 20 unità rispetto alle precedenti fasce, in modo da riposizionare verso l'alto segmento e gamma di auto gravate dal malus emissioni. In altre parole, la tassa si applicherebbe sulle auto con emissioni di almeno 20 punti in più rispetto alla norma originaria.

Nella sostanza dei fatti la norma rischia quindi di penalizzare lo stabilimento di Cassino che, com'è noto, produce un Suv, ovvero Stelvio, e una macchina di lusso: Giulia. Bisognerà vedere se questi modelli saranno inseriti nel "malus" ovvero se verranno tassati, in ogni caso la norma del Governo non favorisce di certo il gruppo automobilistico italiano perché, non essendo ancora pronto con le ibride e le elettriche, gli incentivi andranno solo a beneficio della concorrenza e cioè delle case automobilistiche non italiane, con pesanti ripercussioni di cassa integrazione in Fca e rischio licenziamenti nell'indotto, soprattutto per quel che riguarda Cassino.

Il monito di Giangrande
Il segretario della Uilm Francesco Giangrande difatti è netto nel bocciare la misura varata dal Governo (sebbene non ancora ufficiale). Argomenta il sindacalista: «Forse il Governo ha dimenticato che Fca è un'azienda di questa Nazione. Ha la colpa di non essere ancora pronta con una macchina elettrica ma questa norma va tutta a vantaggio della concorrenza. Poi sento dire che verranno penalizzate solo le macchine di lusso e non le utilitarie. Forse il Governo non sa che Fca ad eccezione della Panda produce ormai quasi tutte macchine di lusso a meno che non si vogliano considerare la 500X, la Jeep Renegade, Giulia e Stelvio delle utilitarie. In questo modo - conclude Giangrande - lo stabilimento di Cassino rischia molto».

La nota del Cosilam
Preoccupato si dice anche il presidente del Cosilam Mario Abbruzzese, che spiega: «La decisione del Governo di applicare l'ecotassa sui Suv, automobili di lusso, è la scelta più scellerata che potesse mai assumere. Un provvedimento le cui conseguenze saranno pagate principalmente dallo stabilimento Fiat Chrysler Automobiles di Piedimonte San Germano.

Ci aspetta un anno difficilissimo con il rischio di una contrazione delle vendite dei modelli attualmente in produzione, primo fra tutti lo Stelvio, e un blocco del piano industriale Fca e, quindi, dei modelli da produrre. Se ciò dovesse accadere le conseguente sarebbero devastanti per un indotto, esteso in tutta la provincia di Frosinone, che conta migliaia di lavoratori e che ha un'attività economico-produttiva basata quasi totalmente sulle produzioni Fca.

L'unico stabilimento che potrebbe avere benefici da questa ecotassa è quello di Pomigliano d'Arco. Capisco che Di Maio abbia a cuore gli interessi della Campania, ma un Ministro dello Sviluppo Economico dovrebbe avere a cuore gli interessi di tutta la nazione». Nei giorni scorsi un accorato appello ai parlamentari locali del M5S è inoltre giunto da Ciacciarelli e dal sindaco D'Alessandro.