Con lei giocava ma non come si gioca con un bambino e soprattutto con una nipotina. Erano giochi erotici. Di questo deve rispondere un sessantatreenne di un paese dell'hinterland frusinate accusato di violenza sessuale nei confronti di una dodicenne. E il nonno, stando al racconto, inviava anche dei messaggi, delle foto sul suo telefonino, ma non erano immagini e parole di affetto tra nipotina e nonno, ma sembrerebbe di donne nude. Domani pomeriggio si terrà l'incidente probatorio che servirà a raccogliere, davanti al giudice, la versione dalla ragazzina già spiegata al pm e alla squadra mobile di Frosinone. L'uomo è difeso dall'avvocato Giuseppe Cosimato, mentre la famiglia della bambina si è affidata all'avvocato di fiducia Giampiero Vellucci.

La vicenda
La storia è venuta fuori all'inizio dell'anno, quando la bambina viene affidata durante gli orari dei lavori della mamma a una coppia di amici e mentre la bambina comincia a sentirsi a suo agio nell'ambiente familiare si apre con questa persona, che chiama zia, e racconta delle cose che appaiono incredibili. Il racconto viene subito riportato ai familiari e scattano gli accertamenti per far luce su quanto riferito dalla dodicenne. Vengono avviate le indagini e la piccola ascoltata anche in presenza di una psicologa.

A seguito dei gravi elementi che sarebbero emersi, l'uomo è stato iscritto nel registro degli indagati. Il pm Barbara Trotta ha conferito un incarico a un esperto di informatica perché, appunto, la bambina ha raccontato di aver ricevuto sms particolari.
Richiesta anche una consulenza con una psicologa infantile. Domani, dunque, si terrà l'incidente probatorio.