Il Comune di Ceprano per voce dell'assessore all'ambiente Elisa Guerriero, ha invitato ben ventisei comuni e due comunità montane, quelle dei Castelli Romani e dei Monti Ernici, a un incontro che si svolgerà con una delegazione della segreteria tecnica del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

L'incontro è fissato per il 20 dicembre alle 9 nel salone di Rappresentanza dell'Amministrazione provinciale. Nella convocazione la Guerriero scrive: «Preso atto dei continui fenomeni di aggressione nei confronti del suolo, sottosuolo e in particolare acque per l'areale di riferimento, preso atto dalla mancanza dell'attuazione degli interventi urgenti sotto il profilo sanitario e delle procedure operative e amministrative da applicare nel caso di procedimenti edilizi, ovvero nel caso di interventi infrastrutturali di cui all'articolo 34 della legge 11 novembre 2014, numero 164, in seguito alla nota del 24.10.2018 protocollo 15783 inviata alle autorità ministeriali competenti, si è ritenuto necessario creare un incontro atto ad aprire una visione e gestione integrata delle problematiche».

L'assessore Guerriero ha sempre sostenuto la necessità di un impegno sinergico, da parte di tutti gli attori in causa, per riuscire a contrastare il fenomeno dell'inquinamento sul territorio. Un protocollo operativo per i controlli ambientali, tanto da riproporre la stipula dell'accordo con cui ostacolare ogni forma di contaminazione dell'ambiente, in occasione della riunione di novembre del coordinamento dei sindaci.

«C'è l'esigenza di stipulare un protocollo sulla vigilanza e sui controlli, creare una rete sinergica con gli enti di controllo altrimenti si rischia di disperdere le poche risorse a disposizione - aveva ribadito anche all'indomani delle schiumate sul fiume Sacco - È fondamentale coinvolgere tali enti in questa rete altrimenti si rischia di condurre una battaglia impari.

D'altro canto, accanto a questa iniziativa devono viaggiare parallelamente le iniziative tecniche e istituzionali sul contratto di Fiume e sul Sin», lamentando poi che «tutti intervengono a sentenziare e a proporre soluzioni, quando però ci sediamo ai tavoli tecnici e amministrativi siamo sempre in pochi a lavorare e a partecipare». La conta ora si farà nella riunione prenatalizia alla Provincia.