La diffida presentata nei giorni scorsi dagli ambientalisti ha sortito i suoi effetti. Nel documento, l'esponente della Consulta Edoardo Grossi invitava il sindaco a prendere provvedimenti visto l'inquinamento record registrato in città. E la risposta è arrivata ieri durante la giunta comunale: tre giorni di blocco totale del traffico nei giorni 25 e 26 dicembre e il primo gennaio. Ciò al fine di migliorare la qualità dell'aria sull'intero territorio comunale.

E i dati forniti ancora ieri dall'Arpa Lazio in effetti sono preoccupanti: nella giornata del 13 dicembre il Pm10 in città è schizzato a 88. Ma le polveri fini non dipendono solo dallo smog delle auto, anche e soprattutto dagli impianti di riscaldamento (camino e termosifoni). Per questo l'anno scorso il sindaco emanò un'ordinanza nella quale si intimava di abbassare di due gradi la temperatura dei termosifoni.

Ma c'è un altro dato che allarma e che, probabilmente, ha convinto il sindaco a decretare il blocco del traffico, ovvero l'andamento del Pm 2,5. Le polveri ultra sottili dipendono infatti soprattutto dallo smog delle auto e l'altro ieri con il valore di 59 Cassino è stata maglia nera in Regione.

Dunque, nei giorni festivi - Natale, Santo Stefano e Capodanno - dalle 8 alle 18 ci sarà il blocco totale delle auto e si camminerà solo a piedi. Una misura obbligata qualora si superino i 35 sforamenti del valore di Pm 10 (il massimo è 50) nel corso dell'anno, ma quando mancano solo due settimane alla fine del 2018 Cassino è a quota 24, dunque non c'è un vero allarme.

Va infatti evidenziato che da quando D'Alessandro è al timone delle città il problema dello smog è diminuito rispetto all'allarme rosso degli anni scorsi, sebbene non sia stato completamente risolto. Una misura quella dell'isola pedonale nei festivi che oltre a fare la felicità dei pedoni non danneggerà neanche i commercianti visto che quasi tutti i negozi resteranno chiusi.