È accusato di aver violentato l'amica della figlia, fissato il giudizio immediato. Il 1 marzo, senza passare per l'udienza preliminare, sarà processato C.B., 49 anni, accusato di violenza sessuale. A fine ottobre i carabinieri di Alatri gli hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare. Peraltro il quarantanovenne da inizio ottobre era detenuto per aver violato le disposizioni della messa alla prova alla quale era stato ammesso dopo una vecchia condanna.

L'uomo è accusato di aver convinto a seguirlo la ragazzina che gli era stata affidata dal padre per passare qualche ora in compagnia di un'amica, figlia dell'arrestato. C.B. è accusato di aver condotto la ragazza, di 14 anni, in un luogo appartato nelle campagne di Vico nel Lazio dove si sarebbe consumata la violenza. Stando alle accuse l'arrestato avrebbe spinto a terra l'adolescente e, dopo averla spogliata, ne avrebbe abusato mentre con una mano le stringeva il collo. Ma l'incubo per la ragazza non era finito.

In un secondo tempo, secondo quanto ricostruito dalle indagini coordinate dal sostituto procuratore Barbara Trotta, l'uomo avrebbe scaraventato la minore sul cofano dell'auto e lì avrebbe avuto un altro rapporto. Quando la ragazzina è tornata a casa ha raccontato quanto le era accaduto. Così era stata visitata in ospedale, mentre il padre, ex vicino di casa dell'accusato, provvedeva a formalizzare la querela. La minore è tutelata dagli avvocati Giampiero Vellucci e Riccardo Masecchia.
A C.B., peraltro, è contestata l'aggravante di aver commesso il fatto mentre era ammesso a una misura alternativa alla detenzione in carcere.
L'uomo è difeso dall'avvocato Carla Parmeggiani.