Ora parla lui. Il sindaco Anselmo Rotondo ha rotto il silenzio sul progetto per la costruzione del forno crematorio e ha deciso di raccontare la sua verità. 

«Ormai da qualche giorno le polemiche sul project financing del forno crematorio al cimitero di Pontecorvo stanno agitando alcuni cittadini e soprattutto i rappresentanti della minoranza - ha affermato - È giunto il momento di dire come stanno le cose e soprattutto chiarire diversi aspetti su quella che è la questione dei forni crematori. Il progetto è ad impatto ambientale pari a zero. Questa la conclusione di elaborazioni e analisi di natura scientifica provenienti da diverse università, dal Parlamento Europeo e dal legislatore italiano. In particolare c'è uno studio dell'università di Udine, un'interpellanza al Parlamento Europeo e un libro bianco sulle cremazioni che lo affermano.

Sulla scorta di questa documentazione di natura scientifica e istituzionali, si deduce chiaramente che i forni crematori non sono pericolosi e non hanno alcun impatto negativo per l'ambiente. Detto ciò invito tutti i cittadini interessati, a partire da lunedì prossimo, a prendere visione della documentazione presso la segreteria del Comune. Mai avremmo messo in atto o avallato un progetto che abbia emissioni pericolose per i cittadini.

La nostra cultura ambientale, la nostra condotta amministrativa in questi anni è stata sempre chiara e lineare: lo è stata sin dal 2015 con la biomassa, lo è stata successivamente con la tutela della qualità dell'aria, con la messa in sicurezza della discarica Greci, con l'istituzione del registro tumori e quando abbiamo portato all'attenzione dell'opinione pubblica il presunto interramento di rifiuti. Lo è stata e lo sarà perché la cultura ambientale e la tutela della salute è un nostro ineliminabile cardine amministrativo e una condotta di vita. Detto ciò sono pronto ad confrontarmi con i cittadini per dare loro tutte le necessarie spiegazioni».

Il sindaco si rivolge, poi, all'opposizione che è salita sulle barricate: «Ai consiglieri che in questi giorni hanno sparato a zero senza alcuna considerazione e cognizione scientifica, preme ricordare un passaggio fondamentale della consiliatura amministrativa che stiamo vivendo. Mi riferisco al 23 novembre del 2015 quando in consiglio abbiamo portato all'attenzione di tutti l'atto di contrarietà e il dissenso all'ipotesi di realizzazione dell'impianto di gassificazione in località Le Cese.

A questo punto i cittadini di Pontecorvo è giusto che sappiano quel è stata la votazione della maggioranza che, compatta ha votato contro, e quella dei consiglieri Roscia, Tribini, Sardelli, Paliotta, Di Schiavi Iorio e Renzi. Tutti si sono astenuti. Addirittura c'è stato chi ha motivato che non c'era alcuna emissione pericolosa e andava semplicemente controllata. Non ebbero il coraggio e la forza di dire "No" ad un progetto del genere. Oggi invece stranamente dinanzi ad un progetto ad impatto ambientale pari zero si schierano contro. Ritengo questa battaglia sul forno crematorio, una battaglia politica e non una battaglia per la tutela dell'ambiente e della salute pubblica. Chi ha a cuore la salute dei cittadini vota contro gli impianti a biomassa».

In conclusione, Rotondo annuncia che l'amministrazione andrà «avanti convinta di stare nella posizione più giusta nell'interesse dei cittadini e della salute pubblica».