Quale futuro deve aspettarsi Fiuggi? Che stagione termale sarà la prossima? Queste le domande che si rincorrono con insistenza in una città fortemente provata, piegata in due sul piano economico. Oggi però nessuno è in grado di farlo. Ci si deve affidare all'esistente, alle annunciate intenzioni di chi la città governa da pochi mesi, che tutto questo ha ereditato e si è candidato a scalare una montagna impervia.

Molto dipenderà dall'esito dell'udienza già fissata per il 23 gennaio prossimo nella sezione fallimentare del tribunale di Frosinone, dove se il comune di Fiuggi riuscirà a salvare la "pelle" alla sua controllata Atf, darà corso alla fase due, quella della gara per la privatizzazione degli asset aziendali come più volte annunciato nelle sedute di consiglio comunale e nelle varie commissioni.

Facile a dirsi molto più complicato a farsi. Molti ricorderanno infatti che nella primavera scorsa, l'allora commissario straordinario, Francesco Tarricone ebbe modo di certificare il fallimento della manifestazione d'interesse in assenza di candidature nella conduzione futura degli asset di Atf. Un segnale assai preoccupante per molti, pochi accamparono l'alibi di una procedura sbagliata, quasi a voler scongiurare la drammatica realtà.

L'aria che tira in Italia
Qui se possibile le cose vanno anche peggio. A Montecatini Terme ad esempio il 7 dicembre scorso è andato deserto il bando per la gestione degli impianti termali. La base d'asta era partita da un milione e 200 mila euro annui. Zero offerte. Ci riproveranno. Abbiamo provato a sentire diversi operatori economici di quelle parti e l'aria che si respira tende alla disperazione.

Se Atene piange Sparta non se la passa meglio. Infatti a Chianciano le cose vanno come sopra. Alberghi finiti nelle aste immobiliari, crolli di presenze e compagnia cantando. In entrambi i casi la Regione Toscana e la Province di Pistoia e Siena si sono spese e molto nel provare a gestire la crisi. I risultati però sono quelli che sono.

Quindi, per tornare a Fiuggi: quale futuro deve aspettarsi? Che stagione termale sarà la prossima? Sudore, lacrime con la speranza che da qualche parte spunti un imprenditore disposto a credere che la lezione è servita, la politica locale è cambiata e la litigiosità fiuggina è cosa di altri tempi. I primi a non crederci però siamo proprio noi.