La Corte di Cassazione respinge il ricorso contro l'ordinanza di custodia cautelare di Casinelli, Rea e Mangiapelo.
Nell'ambito dell'operazione Boreale, condotta dalla Guardia di finanza lo scorso giugno, per il crac della clinica Villa Aurora di Reggio Calabria erano finiti in carcere gli ex soci del gruppo che aveva acquisito il controllo della clinica, Alessandro Casinelli e Giorgio Rea, nonché l'ex amministratore unico della stessa società Pietro Domenico Mangiapelo, difesi dagli avvocati Nicola Ottaviani, Ivano Nardozi e Paolo Pulciani. Un primo ricorso al tribunale del Riesame era stato respinto.
Così, martedì, la Cassazione ha discusso l'ulteriore ricorso promosso dai tre.

Senza entrare nel merito, i giudici si sono pronunciati sulle esigenze cautelari ritenendo legittima l'ordinanza di custodia.
Peraltro nel corso della discussione il procuratore generale aveva chiesto l'annullamento dell'ordinanza nella parte in cui è contestata l'associazione a delinquere. I difensori, nel corso dell'udienza preliminare, avevano presentato un'altra istanza di scarcerazione e sono in attesa che la riserva venga sciolta. Lunedì lo stesso gup ha disposto il processo per Casinelli e Mangiapelo, mentre Rea sarà giudicato con il rito abbreviato.