S'intravede la soluzione per la strada interrotta tra Atina e Villa Latina. Nei giorni scorsi la Provincia di Frosinone, l'ente che ha in gestione i tre chilometri di strada, ha dato incarico a un geologo di relazionare sulla situazione in cui si trova il costone a monte di un tratto della provinciale dopo che da esso, a causa delle violenti piogge dell'inizio di settembre 2017, si staccarono enormi massi che rovinarono sulla carreggiata sottostante creando profonde buche e distruggendo metri di guard rail. A breve il professionista incaricato depositerà la relazione e, una volta quantificati i costi da sostenere per mettere in sicurezza la strada, verrà avviato l'intervento. Lavori che consisteranno nell'installazione di appositi manufatti lungo l'argine che separa il costone dalla sede stradale così da impedire, per quanto possibile, ad altri massi di rotolare o scivolare giù in caso di forte maltempo.

Tuttavia, come fanno sapere da palazzo Iacobucci, l'intervento non è rivolto a bonificare il terreno scosceso situato a monte della strada, ciò non compete alla Provincia, ma a tutelare la sicurezza di quanti transiteranno con i veicoli o a piedi su quei quasi cento metri di asfalto rimasti chiusi dal 9 settembre 2017.
Tradotto: il pericolo dei massi in bilico e non assicurati al terreno e ancora presenti sul costone dovrà essere eliminato da altri, enti o privati, proprietari o gestori del terreno stesso: «La spesa per poter bonificare il costone della montagna e quindi mettere in sicurezza la strada sottostante dovrebbe aggirarsi tra i 400.000 e i 500.000 euro e stiamo lavorando perché si passi dalle intenzioni alla pratica», disse il sindaco di Atina Adolfo Valente che della questione aveva coinvolto i sui colleghi di Villa Latina, Picinisco e San Biagio Saracinisco così da riaprire la strada e ripristinare il transito veicolare in tutta sicurezza. «Abbiamo aggiornato il dossier tecnico relativo ai massi in bilico sperando di iniziare anche i lavori di bonifica», annunciò a suo tempo Valente.