Torna l'inverno e, puntuale come sempre, arriva l'emergenza ambientale. Nella giornata di domenica, nonostante l'isola pedonale, Cassino è risultata essere una delle città più inquinate d'Italia con le Pm10 che sono schizzate a 70 (il limite massimo è 50) e sono 23 gli sforamenti dall'inizio dell'anno.

Un dato che allarma Edoardo Grossi della Consulta dell'Ambiente che argomenta: «Cassino ha superato anche Frosinone Milano, Roma e Ceccano, di solito tra le più inquinate d'Italia.
Le polveri sottili a 70 mg per m3 di aria! Siamo già a 6 giorni consecutivi con 23 giorni di sforamento nell'arco di un anno. Al 35º giorno c'è il blocco totale. Ma non si deve raggiungere quell'obiettivo negativo, la legge ha dettato tutte le misure da adottare per non arrivare al blocco totale». E sempre il membro della Consulta dell'Ambiente ha addirittura protocollato un atto di diffida al sindaco D'Alessandro. «Il sindaco, nella sua veste di autorità sanitaria locale, al fine di fronteggiare la minaccia di danni gravi ed irreversibile per i cittadini deve imporre -si legge nella diffida- mediante l'emissione di una ordinanza, come già realizzata in quei comuni della provincia di Frosinone che ricadono nell'area di Classe A e B, a tutte le attività, da cui possano originare emissioni inquinanti, l'adozione delle migliori tecnologie disponibili, nonché ad assumere ogni misura e cautela volte a ridurre significativamente e, ove possibile, eliminare l'inquinamento e le emissioni prodotte ed i rischi per la salute della popolazione, nonchè -prosegue la nota- ad astenersi per il futuro dall'autorizzare, asseverare e dare esecuzione a progetti relativi a nuove attività che possano condurre ad un aggravamento delle lamentate condizioni di insalubrità ambientale».

Nella giornata di domenica Cassino è risultata essere la città più inquinata della regione Lazio ed è sul podio delle città più inquinate della provincia di Frosinone in tutto il 2018. L'anno scorso con l'ordinanza del sindaco ribattezzata "anti-termosifoni", ovvero con l'abbassamento di due gradi, il problema si era parzialmente risolto ma adesso l'emergenza torna. E intanto, mentre gli ambientalisti continuano nelle loro battaglie a difesa della qualità dell'aria, proprio ieri alcuni commercianti hanno invece presentato domanda al Comune per chiedere di sospendere l'isola pedonale in questi giorni pre festivi che anticipano il Natale, quindi il problema potrebbe acuirsi ancor di più. Ed anche la "storica" sfida tra ambientalisti e commercianti. Ogni anno, come ormai da decenni.