Ha atteso che non ci fosse nessuno e che si avvicinasse l'orario di chiusura. Poi ha deciso, approfittando dell'oscurità e con il volto coperto da un passamontagna e il coltello in mano, di agire e fare irruzione nella cartolibreria a Pitocco, nel comune di Vico nel Lazio. L'incrocio in quel momento era deserto. La rapina a mano armata si è così consumata nell'arco di pochi secondi, con la titolare rimasta impietrita e terrorizzata.

La cronaca
Tutto è accaduto attorno alle 19.20 di domenica sera, un festivo che visto l'avvicinarsi del periodo natalizio aveva consigliato alla titolare di restare aperta per l'intera giornata. Ma la serata si è conclusa male. L'uomo, tra i 30 e i 40 anni, è arrivato attraversando l'adiacente Statale 155 e prima di entrare ha indossato il passamontagna.

All'interno dell'attività non c'era nessuno, soltanto la titolare che stava sistemando le ultime cose prima di abbassare la saracinesca. Il rapinatore è così entrato e ha iniziato a urlare minacciando la donna con il coltello. La poveretta, impaurita, ha aperto il registratore di cassa e ha consegnato tutti i soldi, circa duecento euro, all'uomo, che, una volta arraffato il denaro, si è dileguato.

La signora, ripresasi immediatamente, ha seguito con lo sguardo la direzione di fuga del rapinatore, che dopo aver attraversato la 155 e l'incrocio si è infilato in una stradina interna. Lo ha seguito finché ha potuto poi ha fermato un'auto e chiesto di chiamare i carabinieri e di informarli che era stata rapinata. Immediatamente sul posto sono arrivati i militari della Compagnia di Alatri diretti dal maggiore Argirò che in quel momento stavano svolgendo servizi nell'area.

Sono scattate le ricerche ma del rapinatore non si sono trovate tracce. L'impressione è che ad agire possa essere stata una persona della zona che conosceva bene chi colpire e soprattutto come svanire nel nulla. Le indagini continuano. Ieri, intanto, la vittima della rapina ha riaperto regolarmente l'attività seppur ancora spaventata per quanto accaduto domenica sera.