Una petizione per dire "no" al forno crematorio. È questa l'iniziativa che diversi residenti di via Dante Alighieri e via XXIV Maggio si preparano a mettere in campo nel tentativo di evitare la costruzione del "tempio" nelle adiacenze del cimitero centrale.

L'origine
Un progetto che è stato approvato nei giorni scorsi dalla giunta che ha sottolineato come tale iniziativa sia stata intrapresa «in risposta alle sopravvenute esigenze della comunità e in considerazione della crescente richiesta». Una struttura che dovrebbe nascere nei pressi del cimitero centrale in un'area attualmente di proprietà privata. Ma quella messa in campo sarebbe ben più di una semplice idea. Infatti la stessa giunta in fase di approvazione dell'apposita deliberazione ha spiegato che sono pervenute in Comune ben «tre proposte di project financing da parte di soggetti privati per la realizzazione di un forno crematorio con affidamento della gestione del servizio cimiteriale». E nei giorni successivi alla deliberazione si è proceduto anche a istituire l'apposita commissione di valutazione che dovrà vagliare le tre proposte arrivate.
Proposte che, come si legge nella determinazione, sono giunte due da società  di Romae una di una associazione temporanea che vede insieme società di Bergamo, Arce e Pontecorvo.

Le polemiche
Ma mentre prosegue l'iter comunale sono insorte anche le polemiche. In particolare sono statii residenti di via Dante Alighieri e via XXIV Maggio che si trovano proprio a ridosso dell'area dove dovrebbe nascere il "tempio crematorio" a ritenersi particolarmente preoccupati per le conseguenze che tale struttura potrebbe avere soprattutto in tema di inquinamento ambientale. Per questo gli stessi residenti stanno vagliando la possibilità di avviare una raccolta firme per manifestare la propria contrarietà a questo impianto. Una petizione che sarà inviata all'intero consiglio comunale di Pontecorvo oltreche atutti ideputati, senatori e consiglieri regionali eletti nella provincia di Frosinone.