Caso Cucchi, nuove testimonianze in aula confermerebbero che le annotazioni sullo stato di salute del geometra, nel giorno del suo arresto, sarebbero state modificate. A parlare è stato il luogotenente Massimiliano Colombo Labriola, ascoltato nell'ambito del processo "Cucchi bis". Il numero dei carabinieri coinvolti (lo ricordiamo) era salito a nove, più quello del legale: si tratta di cinque ufficiali tra cui Soligo che dal 2001 al 2003 è stato a capo della Compagnia di Pontecorvo accusati di falso sulle condizioni di salute del geometra romano; tre, ovvero Alessio Di Bernardo (in servizio a Cassino per 10 mesi prima della sospensione), Raffaele D'Alessandro e Francesco Tedesco per omicidio preterintenzionale.

Tedesco, insieme a Mandolini e Nicolardi anche per calunnia nei confronti della polizia penitenziaria. Dalle parole di Colombo Labriola, emergerebbe un dettaglio non secondario: sarebbe stato proprio Soligo (in qualità di comandante della Compagnia di Montesacro) ad averlo contattato per dire che «le annotazioni di Colicchio e Di Sano non andavano bene perché il contenuto era ridondante ed esprimevano valutazioni medico-legali che non competevano loro».