Vendita della Bristol-Myers Squibb, ieri prima mobilitazione, seppur informativa, all'interno dello stabilimento con protagonisti sindacati, rsu e dipendenti. Dopo l'annuncio all'interno della sede di Unindustria Frosinone della proprietà americana di voler vendere il sito anagnino, si sono svolte le annunciate assemblee.

Una per ogni turno di lavoro, in cui le rappresentanze sindacali della Uiltec con Mauro Piscitelli, Cgil con Sandro Chiarlitti, FemcaCisl con Antonella Valeriani e le Rsu si sono confrontate con i dipendenti. Clima di massima attenzione su quello che accadrà con la speranza che la futura vendita, se ci sarà, non muti l'assetto produttivo dello stabilimento e i livelli occupazionali. Queste in sintesi le domande poste dai dipendenti ai sindacati che hanno garantito la massima vigilanza sull'intera operazione.

«Nell'incontro – dice Mauro Piscitelli – i lavoratori hanno voluto sentire i sindacati per avere chiarimenti sulla notizia della vendita dello stabilimento. Si è percepita una certa preoccupazione perché comunque la cessione del sito da parte della proprietà è sempre un'incognita. Anche se si tratta di una realtà all'avanguardia sotto il profilo tecnologico, della formazione e dei livelli produttivi. È una fase, questa, delicata – conclude – quindi da parte nostra e in maniera unitaria ci sarà la massima attenzione e vigilanza.

Quello che interessa noi e i lavoratori è che non si facciano cessioni speculative anche perché oltre ai lavoratori c'è un territorio da rispettare». Sulla stessa lunghezza d'onda Sandro Chiarlitti della Cgil. «Avviato il dialogo con i lavoratori e dipendenti. Ci sono stati chiesti chiarimenti legittimi e da parte nostra abbiamo garantito che seguiremo, come anche ci è stato promesso dalla proprietà, tutte le fasi della cessione. Fondamentale sarà il piano industriale e garantire la continuità sotto tutti i punti di vista di uno stabilimento all'avanguardia per il settore farmaceutico che negli ultimi tre anni ha avuto investimenti per 30 milioni di euro».

«Come prima cosa – ha concluso Antonella Valeriani della FemcaCisl – bisogna sottolineare che nelle assemblee si è respirato un clima unitario anche con le Rsu. Fondamentale sarà il piano industriale e il mantenimento di quelle garanzie per il futuro dello stabilimento». Intanto la prossima settimana prime visite dei possibili acquirenti.