Muore dopo l'iniezione di un antibiotico a 57 anni. Oggi l'autopsia servirà a chiarire cosa abbia davvero causato la morte di Gregorio Tedeschi, strappato all'affetto dei suoi cari da un malore fatale sopraggiunto poco dopo un'iniezione. L'autopsia disposta dal dottor De Franco, titolare del fascicolo, va di pari passo con i riscontri documentali: bisognerà, infatti, verificare se l'uomo abbia mai assunto prima quel tipo di antibiotico (che pare essere un farmaco generico per le affezioni delle vie respiratorie, reni e altre infezioni della cute o dei tessuti molli), oppure no. Se, altrimenti, a causare l'inatteso decesso sia stata una causa imponderabile come, ad esempio, un aneurisma oppure se sia stata proprio la molecola dell'antibiotico veicolato ad aver causato il probabile shock anafilattico, che non gli ha lasciato scampo. Al momento, comunque, la procura non ha iscritto alcun nome nel registro degli indagati. Sconvolti la famiglia, che si è affidata all'avvocato Angelo Natale, ma anche i tanti amici e i vicini della popolosa zona di Sant'Antonino.

Tutti increduli che quell'uomo buono e pieno di salute possa essere andato via in quel modo. Gregorio, dopo aver lavorato a Parigi, era tornato a Cassino dove lavorava come operaio edile e dove viveva con la moglie e due figli poco più che ventenni. Lunedì mattina si era recato dal medico di famiglia per farsi prescrivere qualcosa che lo aiutasse a respirare: nulla di grave, forse l'inizio di una bronchite. Così, ricetta alla mano, era andato in farmacia per acquistare il medicinale e poi era tornato a casa per farsi fare l'iniezione. A somministrargli il farmaco era stato un familiare. Nessuno avrebbe mai immaginato il dramma che si stava per consumare: solo il tempo di raggiungere la sua abitazione e il malore non gli ha concesso neppure la possibilità di essere soccorso. All'arrivo dei medici, infatti era già troppo tardi. Sono stati gli stessi operatori sanitari ad allertare i carabinieri che hanno messo in moto gli inquirenti: su disposizione della procura, la salma è stata posta sotto sequestro così da consentire al medico legale e ai consulenti di arrivare alla verità. L'intera comunità è scioccata: Gregorio, sempre disponibile e pieno di vita, era molto conosciuto e amato. E della sua improvvisa e tragica scomparsa nessuno riesce a capacitarsi.