Dopo il sisma che ha colpito il centro Italia due anni fa, nei prossimi giorni il sindaco Roberto De Donatis incontrerà il primo cittadino di Amatrice per consegnarli la somma raccolta dalle donazioni dei cittadini di Sora. Il che ha subito riacceso la polemica politica sull'esito della raccolta e sull'impegno assunto allora: quello di donare alla cittadina sconvolta dal terremoto una unità abitativa.

Il 24 agosto 2016 la scossa di terremoto spezzò tante vite e provocò numerosi crolli. Quello stesso giorno, dalla città volsca partirono alla volta di Amatrice il sindaco Roberto De Donatis, il vicesindaco Fausto Baratta e il presidente del consiglio Antonio Lecce. Una volta tornati a Sora, gli amministratori non esitarono a far partire una raccolta fondi per acquistare un prefabbricato da donare a una famiglia terremotata.

Tante furono le donazioni che però non portarono al raggiungimento della somma prefissata per acquistare il modulo. Nell'ultimo consiglio comunale l'assessore al bilancio Maria Gabriella Paolacci ha fatto riferimento a circa 12.000 euro raccolti e il sindaco ha affermato di aver preso contatti con il suo collega di Amatrice Filippo Palombini per consegnare l'assegno.

Un dono più "leggero" del previsto che non è andato giù al consigliere d'opposizione Valter Tersigni. «Mi dispiace che questa amministrazione non abbia fatto nulla per la popolazione di Amatrice. Soltanto i cittadini hanno contribuito, non il Comune che secondo me doveva attingere dal bilancio ordinario donando qualche soldo. L'iniziativa è valida - aggiunge Tersigni - ma questa amministrazione avrebbe potuto impegnare qualcosa, io se fossi stato in maggioranza mi sarei vergognato. Il Comune di Sora non ha mandato nessun segnale, si è limitato a fare una raccolta».

«Non accettiamo lezioni in materia di solidarietà - ha replicato De Donatis - I soldi del bilancio comunale sono di tutti i cittadini e non era giusto sottrarre somme al sociale. Ringrazio tutti i sorani per quanto raccolto, i consiglieri e gli assessori che hanno collaborato. Il sindaco Palombini mi ha rappresentato la sua gratitudine».