Sono riusciti ad ottenere mutui e prestiti per circa 100.000 euro da una banca non avendone i requisiti. Il tutto grazie anche alla complicità del direttore di una filiale. Ma sono stati tutti incastrati e denunciati dai carabinieri dopo l'avvio dell'inchiesta. In totale si tratta di undici persone residenti a Paliano, Arce, Alatri e nella provincia di Isernia. Per tutti l'accusa è "concorso in truffa, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale e privati e violazione del testo unico bancario".

La cronaca
Un'indagine non facile e complessa quella portata avanti dai militari della Compagnia di Anagni diretta dal capitano Camillo Giovanni Meo dopo che si era avuta una segnalazione a seguito dell'erogazione di questi finanziamenti. Da questa inchiesta è emersa una struttura ben collaudata e molto vasta, con ciascuno che aveva il suo compito, e che nel corso del tempo è riuscita ad ottenere dall'istituto di credito mutui e prestiti per 100.000 euro in favore di clienti non in possesso dei previsti requisiti.

Secondo l'indagine ad attivarsi erano inizialmente due procacciatori di affari (un quarantatreenne residente ad Arce, con precedenti per analoghi reati ed un sessantacinquenne di Alatri, con precedenti per reati contro la persona e in materia di armi), i quali grazie alla complicità del direttore della filiale, inducevano la banca ad erogare i prestiti e mutui in favore di clienti che avevano presentato documentazione risultata falsa e/o incompleta. La procedura deve avere insospettito e così è scattata l'indagine che ora vede coinvolte ben undici persone. Sarà questa che chiarirà sulle eventuali responsabilità di ciascuna delle persone coinvolte nella vicenda e per ora finite nei guai.