Pomeriggio convulso quello di ieri nei pressi del collettore di "Cirello" a Ceccano. Due aziende sono finite nel mirino degli uomini del Nipaf. Una opera in territorio di Patrica, l'altra pure ma al confine con la città fabraterna. Strettissimo riserbo degli inquirenti che fino a notte fonda avrebbero ispezionato le ditte. Intorno alle 17.30 di ieri è stata trovata della schiuma all'altezza della stazione di sollevamento della rete fognaria di "Cirello", che raccoglie parte delle acque industriali del comune di Ceccano e le conduce all'impianto di depurazione Asi di Colle San Paolo. In questo caso si tratterebbe di uno scarico anomalo di materiali tensioattivi, che generano schiuma, riconducibile all'azienda di Patrica. È stato infatti scoperto un tubo abusivo che bypassava il depuratore Asi, sversando direttamente in un collettore a valle dell'impianto.

I tecnici di AeA, la società che gestisce il depuratore consortile, avendo di fatto colto in flagranza gli inquinatori, hanno immediatamente allertato i carabinieri della forestale che hanno provveduto a fare dei sopralluoghi e a prelevare dei campioni che ora toccherà all'Arpa Lazio analizzare. Continuano, dunque, senza sosta i controlli alle aziende del territorio da parte sia dell'Arpa, sia dei carabinieri forestali, sia del corpo della polizia provinciale. L'allerta è altissima. Ancora non risulterebbe nessuna denuncia a carico delle strutture controllate. Si attendono i risultati dell'Arpa Lazio sui prelievi effettuati anche negli ultimi giorni, per indirizzare ulteriormente le indagini restringendo il cerchio dei sospettati. Dalla procura di Frosinone, ovviamente, non trapela nulla. Bocche cucite anche da parte degli investigatori. Mentre non si ferma lo sdegno sui social di amministratori locali e cittadini.

Dal sindaco di Ceccano Roberto Caligiore, appostato (nella notte tra giovedì e venerdì) sulla passerella "Al donatore di sangue" assieme a polizia municipale e vari attivisti, la chiamata che ha fatto scattare le indagini di carabinieri forestali e polizia provinciale e i campionamenti dell'Arpa Lazio. Indagini che hanno portato, venerdì, a un'operazione congiunta effettuata dapprima presso l'azienda patricana "Gabriele group", vista la schiuma presente a valle rispetto all'impianto di trattamento di rifiuti liquidi e solidi, e poi all'interno del depuratore Asi di Ceccano, dove sono state imbiancate la parte in ingresso e alcune vasche e da cui sono partite segnalazioni di scarichi anomali a Provincia, Comune e Arpa.

Dai risultati preliminari delle passate analisi, intanto, una primissima conferma sull'elevata concentrazione di tensioattivi, «utilizzati come detergenti ed emulsionanti scrive Arpa per usi domestici e industriali, ad esempio la preparazione di cosmetici, inchiostri, pesticidi e adesivi, nel decapaggio dei metalli e nell'industria tessile». Sarà la ribalta nazionale, sarà la pressione dei cittadini e degli amministratori locali, certo è che le industrie del territorio si sono ritrovate improvvisamente con il fiato sul collo degli inquirenti. D'altronde, dopo decenni di omertoso silenzio da parte di tutti, qualcuno dovrà rendere conto di questo scempio. E se non ora quando?