Assolto perché il fatto non costituisce reato. Questa la decisione adottata dal giudice monocratico del Tribunale di Latina, Pierluigi Taglienti, nei confronti di Franco Frate, il sessantenne di Scauri, che nel maggio del 2013 fu arrestato con l'accusa di evasione. L'uomo, difeso dall'avvocato Gianluca Giordano, si trovava agli arresti domiciliari nella sua abitazione di via Italo Balbo, a Scauri, in quanto considerato il mandante di una rapina compiuta nel casertano. Davanti alla propria abitazione, ubicata al civico 37, la figlia, fu protagonista di un incidente stradale, poiché fu tamponata da un'altra autovettura; Frate scese dal suo appartamento per prestare soccorso, preoccupato per le condizioni della figlia. Ma fu arrestato dai carabinieri per aver violato gli obblighi previsti dal regime degli arresti domiciliari.

Ora il procedimento è giunto a conclusione, con il giudice che ha assolto l'uomo, accogliendo la tesi dell'avvocato Gargiulo, che aveva invocato il principio di diligenza del buon padre di famiglia. Amareggiato per quanto avvenuto, ma soddisfatto per l'accoglimento delle sue ragioni Franco Frate, il quale ha commentato che «questo è il primo passo che mi consente di far sapere alle persone che sono estraneo anche ai fatti che mi erano stati addebitati in precedenza. Fatti ha proseguito Franco Frate che hanno procurato tanto dolore a me e alla mia famiglia e per i quali ho già pagato abbondantemente. Esperienze che non sono state da me archiviate, in quanto cercherò in tutti i modi di dimostrare la mia innocenza, magari ricorrendo anche alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo».