Ennesima giornata di follia e violenza nel carcere di Cassino. A dare la notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. Spiega Gennaro Quisillo, segretario del Sappe del carcere di Cassino: "Un detenuto tunisino di 25 anni ha dato in escandescenze e ha letteralmente distrutto una stanza di pernottamento.

Ha distrutto anche tutti i sanitari del bagno gettando fuori dalla stanza tutto. Nella cella era ristretto un altro detenuto, ostaggio del manifestante poiché non poteva lasciare liberamente la stanza. Va segnalato che nel carcere di Cassino ad oggi sono presenti circa 320 detenuti rispetto alla capienza effettiva di posti letto pari a 203. Molti di essi hanno problemi legati alla tossicodipendenza e problemi psichiatrici".

Il Segretario Generale Donato Capece ha aggiunto: "Questa è l'ennesima situazione ad alta tensione che si registra in un carcere del Lazio e dovrebbe fare seriamente riflettere sulla necessità di adottare opportuni provvedimenti per scongiurare ulteriori fatti violenti contro poliziotti penitenziari. Il sistema delle carceri non regge più. I vertici del Ministero della Giustizia devono assumere urgenti e concreti provvedimenti per fronteggiare questa grave emergenza".