La speranza ha il simbolo del tridente e viaggia sull'ibrido. I 532 ex interinali dello stabilimento Fca, che da novembre dello scorso anno sono stati messi alla porta, guardano con attenzione a ciò che avviene nella fabbrica ai piedi dell'abbazia. L'annuncio fatto giovedì da Manley, che prevede un nuovo modello a Cassino nel triennio 2019-2021, dà speranze ai giovani ma in realtà i tempi sono ancora lunghi.

Perchè il Suv Maserati arriverà sulle linee solo nel 2020. Nel 2019 ci sarà solo il restyling di Giulia e Stelvio utile, probabilmente, a diminuire la cassa integrazione ma non a garantire la piena occupazione. Quindi appare difficile che ci possano essere nuove assunzioni. I 532 ex interinali, in ogni caso, avrebbero la priorità in base all'accordo stilato a novembre dello scorso anno tra azienda e sindacati.

Due anni tra luci e ombre
Sono passati tredici mesi da quando i 532 ragazzi sono stati messi alla porta con un sms. «Sono 4.300 i lavoratori dell'Alfa di Cassino e altri 1800 saranno assunti nei prossimi 18 mesi. Facile lamentarsi, dire che va tutto male, criticare soltanto. Cassino ci dimostra una volta di più che l'Italia va avanti quando vincono quelli che provano a cambiare, non quelli che vogliono solo bloccare»: così parlava il presidente del Consiglio il 24 novembre del 2016 nella visita a Cassino con Marchionne. In due anni tante cose sono cambiate: inutile nascondere che le aspettative - le parole dell'ex premier ce lo ricordano - erano ben altre per il 2018. Nessuno immaginava che quest'anno si sarebbe fatto nuovamente ricorso agli ammortizzatori sociali. In due anni di 1.800 posti di lavoro se ne sono concretizzati solamente 300 agli inizi di quest'anno.

Le assunzioni - lo ricordiamo - sono partite a marzo del 2017 per 830 nuovi dipendenti con contratti di somministrazione. Il primo passo, secondo gli operai, nel percorso all'interno dell'azienda. Il mercato del lavoro è quello che è, niente pretese eccessive e la stabilizzazione arriverà col tempo, pensavano gli operai. Quindi i primi quattro mesi, a luglio la proroga di altri quattro. Fino al 31 ottobre. Poi arriva un sms sul telefonino di 532 degli 832 neoassunti: «Per il momento il tuo contratto cessa. Ci aggiorniamo per ulteriori novità». Ad ora, però, dopo oltre un anno, novità non sono pervenute.

L'ottimismo di Giangrande
Chi non ha mai abbandonato gli interinali è stata la Uilm di Giangrande. Questa mattina, difatti, il segretario incontra nuovamente sia gli ex somministrati sia quelli che attualmente lavorano nelle fabbriche dell'indotto. E il leader del più grande e importante sindacato del sito pedemontano vede il bicchiere mezzo pieno: «Certo, c'è stato uno slittamento. Ci attendevamo un nuovo modello già nel 2019, ma il fatto che Fca investa 5 miliardi di euro in questo periodo storico nel nostro Paese, mentre altre case automobilistiche come la General Motors annunciano licenziamenti è certamente una cosa positiva». A chiedere alla dirigenza di Fca di accelerare è anche il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli che si augura un immediato rientro dei 532 ex interinali. La presentazione del piano industriale è certamente un segnale positivo ma ovviamente tutto dipenderà dal mercato.