«La situazione è delicata e non nascondo la preoccupazione che se arriva altra forte pioggia le conseguenze possano aggravare i già gravi danni causati dal maltempo alle strade comunali».
Così il sindaco Adolfo Valente commenta la ricognizione fatta ieri mattina lungo le sponde dei corsi d'acqua che scorrono nel territorio comunale. Quello che ha fatto maggior danno è il Mollarino: con le copiose piogge diventa impetuoso e, se non ben regimentato, strappa terra dai campi che attraversa. Ed è quello che è avvenuto in località Mola del Capitolo: qui il torrente scorre quasi radente ai campi laterali e le forte piogge dei giorni scorsi lo hanno ingrossato al punto che la furia delle acque ha eroso sia la sponda destra che quella sinistra.

Solo che a sinistra del letto del torrente passa la comunale Mollarino e l'erosione dei giorni scorsi ha fatto scomparire metri di sponda determinando una situazione di pericolo: ora tra la strada e il greto del torrente restano solo un metro e mezzo e questo per una lunghezza di oltre dieci metri.

Nel marzo scorso proprio quel tratto del torrente fu interessato da un'invasiva opera di bonifica dai tronchi d'albero caduti nel letto e da quelli cresciuti sulle sponde.
«Feci presente che gli alberi sulle sponde potevano essere un baluardo all'erosione, ma fui zittito da un tecnico incaricato della sorveglianza dei lavori. Oggi la natura mi ha dato ragione», è l'amaro sfogo del proprietario di uno dei terreni scivolato nel torrente.

Più avanti, invece, è il fiume Melfa a far parlare di sè. Nel punto in cui passa sotto il ponte della provinciale per Casalattico, l'acqua ha scavato sotto una pila e la struttura non possiede più un appoggio completo nel letto del fiume. In quel punto dall'acqua spuntano anche due delle basi delle pile che reggevano il ponte medievale (studi recenti dicono che ce ne sono altre e sono molto più antiche): la furia dell'acqua ha scalzato da una di queste un pesante blocco di pietra trascinandolo nel Melfa. Insomma, ora che l'acqua si è abbassata, stanno emergendo tutti i danni e urgono quanto prima gli interventi delle amministrazioni competenti.