Cosa c'è scritto nel futuro dello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano? Arriveranno i tanto attesi nuovi modelli oppure gli operai continueranno la sola produzione di Stelvio, Giulia e Giulietta? Ci saranno nuovi investimenti sul sito cassinate o il gruppo punterà sulle altre zone d'Italia.

Quesiti che tolgono il sonno a molti lavoratori e che saranno sciolti oggi durante l'incontro a Torino tra le sigle sindacali - Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic, Aqcfr e Uglm - e i massimi vertici di Fca, Manley e Gorlier. Un appuntamento sul quale i sindacati hanno grandi aspettative e i lavoratori grandissime speranze. «Ci aspettiamo la definizione delle allocazioni dei nuovi prodotti e i loro tempi di attuazione - afferma il segretario nazionale Fim Cisl, Ferdinando Uliano - decisivi per garantire prospettive positive per gli stabilimenti italiani e per l'occupazione. È necessario partire subito con gli investimenti per invertire flessione su produzioni e incremento ammortizzatori ma soprattutto per raggiungere l'obiettivo della piena occupazione».

I rumors
Secondo i rumors sembrerebbe che a Cassino, per il 2019, non sia previsto nessun nuovo modello, ma andrà avanti lo sviluppo di quelli presenti. Quello cassinate è uno stabilimento premium nel quale vengono prodotti i gioielli di casa Alfa Romeo, ovvero Stelvio, Giulia e Giulietta.

Quindi via libera al restyling di Giulietta, e alla versione allungata di Stelvio e Giulia per il mercato cinese. Sempre secondo indiscrezioni per il 2020 invece potrebbero approdare nel Cassinate due nuovi modelli, entrambi Suv: quello Maserati e il primo ibrido di casa Alfa. Notizie che troveranno conferma, o meno, solo oggi attraverso l'ad Manley.

Ma i sindacati chiedono di accelerare i tempi. Il dato della produzione nel 2018 è in flessione rispetto all'anno precedente per la prima volta dopo 5 anni di continua crescita - tra anche questi Stelvio e Giulia - mentre l'uso di ammortizzatori sociali sta risalendo negli ultimi mesi dopo anni di calo.

In quest'ottica sarebbe una boccata d'ossigeno velocizzare i tempi della produzione del piccolo suv Maserati, che dovrebbe essere realizzato sulla piattaforma Giorgio presente nel sito cassinate. «L'effetto del rallentamento dei volumi e la flessione riscontrata nei dati di vendita nel nostro Paese evidenziano l'urgenza di lanciare immediatamente nuovi prodotti negli stabilimenti italiani - ribadisce il segretario Fim Cisl, Uliano - La vendita di Magneti Marelli ha liberato delle risorse che Fca potrebbe utilizzare per accelerare anche in termini di tempo la partenza degli investimenti previsti nel piano 2018 - 2022. Cosa indispensabile da fare anche per lo stabilimento di Cassino dove i dati di produzione segnano una flessione».

Le aspettative
Sale così l'attesa per le dichiarazioni di Manley. Oggi dirà se ci sarà seguito a quanto annunciato il primo giugno o ulteriori rinvii.
«Ora che, dopo il piano presentato il primo giugno, sono stati individuati i prodotti e le linee strategiche - conclude Uliano - è il momento di accelerare i tempi lanciando le produzioni, le nuove motorizzazioni e gli investimenti sulla guida autonoma. La presenza dei nuovi vertici Fca è sicuramente un segnale positivo, di attenzione verso il nostro Paese e verso questo sindacato che nel periodo della crisi con gli accordi ha salvato stabilimenti e occupazione di questo gruppo industriale, ci aspettiamo pertanto risposte concrete e altrettanto positive, non vogliamo neanche lontanamente esaminare situazioni negative sul fronte occupazionale»