Nella mattinata, ad Anagni, nell'ambito di un'articolata indagine denominata "Lupo Solitario" coordinata dalla Procura della Repubblica di Frosinone, dal pm. Dott.ssa Barbara Trotta e dal Gip Dott.ssa Ida Logoluso, i militari della locale compagnia hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di K.B. un 24enne albanese domiciliato ad Anagni. Al giovane sono contestati i reati di "detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti", del tipo cocaina e hashish, e di "evasione dagli arresti domiciliari".

Le attività info-investigative, svolte dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Anagni, hanno permesso di accertare una serie di cessioni di sostanze stupefacenti poste in essere autonomamente dall'indagato ad una pluralità di soggetti e di confermare come lo stesso, nel periodo in cui è stato controllato, abbia vissuto e tratto profitti esclusivamente dall'attività di spaccio di droga.

L'intera indagine ed il provvedimento restrittivo di oggi traggono origine da un'indagine iniziata nel mese di maggio scorso. L'indagato si era insediato in quel periodo in un'abitazione posta tra i vicoli del centro storico e per le sue attività illecite intratteneva incontri fugaci nei pressi del proprio domicilio, sito in via della Valle. In casa il giovane occultava lo stupefacente destinato allo spaccio e materiali per il taglio e il confezionamento delle dosi presso una cantina ma per nascondere la droga utilizzava anche il tratto di strada compreso tra via Vittorio Emanuele e Piazza Sant'Andrea tanto che, nel giro di pochi mesi dal suo arrivo ad Anagni, aveva costituito un esteso e ramificato giro di "affari", monopolizzando lo smercio di droga in quella parte del centro storico.

Nel corso dell'intera indagine, K.B. era stato già arrestato il 12 giugno scorso, poiché colto nella flagranza del reato di spaccio di cocaina nei confronti di un giovane del luogo. In quell'occasione erano state sequestrate 23 dosi di cocaina, sostanza da taglio, ritagli di buste e bilancino di precisione. Dopo l'arresto l'indagato è stato sottoposto agli arresti domiciliari ma non ha rispettato le prescrizioni imposte (evadendo dalla misura e continuando ad avere contatti con soggetti esterni alcuni dei quali suoi "clienti"). Inoltre, ha continuato la sua attività di spaccio, interrotta ulteriormente dai carabinieri di Anagni qualche giorno dopo con il conseguente rinvenimento di una dose di cocaina che aveva ceduto ad un suo connazionale.  A seguito di quest'ultimo episodio, i militari hanno richiesto all'Autorità giudiziaria la revoca del beneficio concessogli e il 28 giugno, a seguito dell'applicazione della custodia cautelare in carcere, il giovane era stato arrestato nuovamente. Questa mattina l'epilogo: il ventiquattrenne è finito di nuovo in carcere.