L'urgenza più impellente per l'ospedale Santissima Trinità? È la sicurezza. Lo sanno un po' tutti, lo ripete da mesi il sindacato medico Snami. E ora lo certifica anche la Asl frusinate, dando il via libera all'iter per rendere antisismico il complesso di San Marciano. Che si trova in una zona a elevato rischio sismico, ma che non è stato progettato e costruito per resistere a scosse importanti. Così, "congelato" ormai il sogno del nuovo ospedale da cento milioni di euro prima sbandierato e poi finito nel cassetto, ai cittadini dei ventisette comuni del comprensorio che fa riferimento al nosocomio sorano non resta che sperare nell'adeguamento antisismico del Santissima Trinità. Con tutto ciò che ne deriverà in termini di lavori e inevitabili disagi per utenti e operatori.

Ma la sicurezza deve avere la priorità, com'è giusto per un ospedale che in caso di calamità rappresenta il primo presidio di soccorso per oltre 107.000 abitanti. Ne è convinta anche l'Asl che nella delibera di martedì scorso con cui approva il progetto per le indagini preliminari geognostiche e strutturali sottolinea "la necessità di procedere con urgenza al completamento delle verifiche sismiche del presidio ospedaliero di Sora, che si ritiene prioritaria in quanto lo stesso ricade in zona sismica di categoria 1".

Perciò via libera all'intervento. Si comincia col primo passo: studiare il sottosuolo e punti deboli del fabbricato per poi poterlo consolidare. Il progetto è dell'ingegner Fernando Pacioni, già incaricato dalla Asl della verifica sismica. Il costo complessivo previsto è di 126.000 euro. Ora l'azienda sanitaria dovrà affidare l'esecuzione del progetto a un laboratorio autorizzato per questo tipo d'indagini, individuandolo fra almeno cinque operatori del settore. Lo farà con una procedura negoziata al massimo ribasso.

Da settembre lo Snami non dà tregua all'Asl sull'urgenza della messa in sicurezza dell'ospedale. Perciò rivendica il buon esito del pressing: «Nella delibera della Asl -sottolinea il presidente provinciale del sindacato Giovanni Magnante- vengono citate testualmente le motivazioni e l'urgenza esattamente come enunciate nelle circolari dello Snami». Ora non resta che correre.