Anziana raggirata in casa: i carabinieri sulle tracce dell'ignoto truffatore che è riuscito a sfilarle duecento euro. Martedì pomeriggio, nella sua casa appena fuori dal centro di Anagni, la signora aveva risposto al citofono. Dall'altra parte una voce maschile: «Buona sera, signora. È lei la madre di Antonio? Ho da consegnare un pacco a suo figlio». La malcapitata ha aperto e ha fatto accomodare il giovane che portava con sé una scatola. Il suo perfetto Italiano e l'aspetto curato hanno fatto in modo che la donna non s'insospettisse.

Lui l'ha incalzata: «Signora, questo è il computer ordinato da suo figlio, che ha fatto veramente un ottimo affare. Quattrocento euro per un apparecchio di ultima generazione, un vero regalo. Mi ha detto che potevo consegnarlo a lei, che lo avrebbe pagato». A quel punto la donna è andata in camera da letto seguita dal giovane impostore, ha aperto il cassetto dove tiene il denaro per le spese di casa. Ha contato le banconote spiegando di avere soltanto duecento euro. «Mi dispiace - ha detto - dovrà ripassare domani». Pronta la risposta dell'uomo: «Ma scherza, signora? Sappiamo bene con chi abbiamo a che fare, gente seria e onesta. Anticipo io quello che manca e poi me li consegnerà suo figlio».

Una stretta di mano per suggellare l'accordo e l'uomo se n'è andato con i duecento euro. Un'ora più tardi, al rientro del figlio, la donna ha scoperto la verità: nessun computer ordinato. Da qui la telefonata ai carabinieri del capitano Camillo Giovanni Meo prontamente intervenuti sul posto. Dopo aver tranquillizzato la signora, hanno raccolto la denuncia e avviato le indagini.