Come lo scorso anno. Quattro posizioni in meno rispetto a due anni fa. La qualità della vita in Ciociaria stenta a decollare. Le distanze con Bolzano, prima anche quest'anno restano, pertanto, invariate. L'annuale appuntamento con la classifica sulla qualità della vita delle province italiane, redatta dal quotidiano economico Italia Oggi, in collaborazione con l'università Sapienza di Roma, non riserva grosse sorprese. Nell'edizione 2018, sul gradino più alto del podio si conferma la provincia altoatesina, così come accade per le posizioni immediatamente successive con Trento sempre davanti a Belluno.
Quindi, e in crescita, Siena e Pordenone. La migliore del Sud è Matera, alla posizione numero 42, mentre, all'opposto, Imperia è al 102. La graduatoria è chiusa da Napoli, Catania e Vibo Valentia, ultima e centodecima. Nel Lazio, Roma, tra le polemiche, fa un grosso passo indietro ed ora è la peggiore della regione, due posizioni più indietro rispetto a Frosinone.
Risalendo la lista Latina è settantunesima, Rieti è cinquantaduesima, infine Viterbo quarantottesima.

Nelle classifiche di tappa il Frusinate è 99esimo in affari e lavoro e si migliora di otto posti, ma due anni fa era 94esimo.
In Ambiente c'è un lieve miglioramento dalla posizione numero 108 alla 102, ma il dato resta negativo in tutta la sua emergenza, dalle polveri sottili ai continui attacchi al fiume Sacco. Per la criminalità, Frosinone conferma l'ottimo risultato dello scorso anno e anzi si migliora ancora di due posizioni e di sette rispetto al 2016, arrivando al ventesimo posto.
Passi in avanti anche per il disagio sociale, da 74 a 65. Ma due anni fa era diciassettesima in Italia. Per popolazione si registrano sette posti in meno e la stessa identica posizione, la 43esima, del 2016. Giù anche il tenore di vita, dal 56esimo al 64esimo, anche se due anni fa la Ciociaria era nella posizione numero 79. Sono, invece, le stesse identiche dello scorso anno le classifiche sui servizi finanziari (con dati del 2014 e 2016), sul sistema salute (su dati del 2013) e sul tempo libero (su dati 2017) dove non si riscontrano alcune variazioni tra le 110 realtà. Il che presta il fianco a chi critica queste classifiche.

Entrando nel dettaglio Frosinone presenta numeri eccellenti per consumi idrici (terza), violenze sessuali (decima), tentati omicidi (undicesima) e infortuni sul lavoro (diciassettesima). Fa decisamente male per giornate di superamento delle polveri sottili (ultima d'Italia, ma con dati riferiti al 2014), dispersione idrica e importo medio dei protesti. E ancora per morti e feriti in incidenti stradali (106esima), numero di associazioni (105esima), numero di ventilatori polmonari (104esima), posti letto in cardiologia (103esima), auto per abitanti (103esima), rapine in banca (101esima), posti letto in rianimazione (centesima), raccolta differenziata (99esima su dati del 2014, gli stessi considerati lo scorso anno ma con percentuale in risalita dal 14,93% al 15,43), strutture dedicate al tempo libero (99esima), sale cinematografiche (98esima), territorio destinato ad aree verdi (97esima), numero di clienti di phone banking (95esima), posti letto in ospedale (94esima), presenza di immigrati (91esima), depositi bancari (83esima). Insomma più ombre che luci che, però, rappresentano una costante delle classifiche sulla qualità della vita. Quello scatto in avanti che farebbe anche conquistare le posizioni più nobili della graduatoria è ancora là da venire.