Le ultime due operazioni di polizia hanno solo permesso di vedere più da vicino metodi e strategie, perché lo spaccio di droga nei parchi giochi ha messo tante di quelle "radici" che è diventato un fenomeno notorio. A gestire i mini carichi di "fumo" sono prevalentemente gli immigrati mentre una buona fetta di clienti è rappresentata da minorenni che, spesso, raccontano ai genitori la favoletta dello studio a casa di un amico mentre, invece, vanno ad acquistare una dose di sballo proprio in quel verde pubblico dove corrono i bambini con mamme, papà e nonni al seguito. Se al parco Baden Powell è stato trovato un deposito di marijuana con un quantitativo utile per qualche decina di dosi, nascosto in una intercapedine, alla Villa Comunale sono stati arrestati due ventenni del Gambia con l'accusa di aver ceduto droga a un minorenne. Eppure è il polmone verde della città. Incantevole e invidiato. Fiume, alberi, fauna e quiete incastonati in un centro urbano vitale e caotico, baricentrico.

Non è solo il degrado a preoccupare i genitori e gli anziani che frequentano quel luogo e che tante volte hanno portato il problema alla ribalda, ora anche lo smercio di sostanze intimorisce.
Sia per quei presidi fissi che esistono, sia per quei nascondigli (a volte si fanno buche nei giardinetti) dove può "inciampare" chiunque.

A che punto è il bando per "privatizzare"la villa?
«Non privatizziamo la villa comunale -argomenta il sindaco D'Alessandro- ma faremo un bando per la gestione. La fruizione resterà pubblica, come è giusto che sia, anche perché si tratta del polmone verde più importante che c'è nel basso Lazio».

E sullo spaccio di stupefacenti come pensate di agire?
«Per quanto riguarda lo spaccio nella villa comunale o nei parchi sarà nostra cura inserire nel bando anche opere di miglioria come la videosorveglianza interna per coloro che se lo aggiudicheranno.
Probabilmente andava fatto anche in precedenza su altri luoghi perché non possiamo accettare, come amministrazione di centrodestra, che la villa comunale possa essere un posto in cui vengano commessi determinati reati e non possiamo commettere questo errore anche come genitori perché restiamo, sempre, prima genitori che amministratori».

La città attende il progetto sulla sicurezza. Col bilancio stabilmente riequilibrato al 31 marzo l'iter sarà rallentato?
«Nel bilancio stabilmente riequilibrato saranno previste apposite poste di bilancio per la copertura dei 255.000 euro di competenza del Comune nel progetto sicurezza per complessivi 800.000 euro: abbiamo individuato dove prendere i fondi e, quindi, non ci sarà alcun rallentamento. Ma la convinzione è che questo progetto sia prioritario per tutta la città».

I tempi, sia per la sicurezza che per la gestione della villa?
«Il progetto sicurezza nel primo trimestre dovrà essere appaltato e rendicontato entro la fine del 2019. Il progetto per la Villa è sostanzialmente pronto. Lo condividerò con la maggioranza e poi lo presenteremo. Comunque entro la fine dell'anno, al massimo i primi due mesi del nuovo».