Nuove scritte gravemente offensive nei confronti delle persone di colore. A Cassino, nella città martire per la Pace, riesplode l'ondata razzista. Le parole lasciate su una panchina lungo la strada che costeggia il fiume, amata dai residenti per fare sport, parlano da sole. La riproduzione stereotipata del volto del Duce fa il resto.

E per chi non avesse capito, qualcuno ha spiegato:"Cassino non è meticcia, è fascista". Gli insulti e le provocazioni verso i neri sono indicibili. Del caso se ne stanno già occupando gli uomini del dottor Mascia, del Commissariato di Cassino. 

A pochi giorni di distanza dall'episodio che ha toccato la chiesa evangelica ganese, un'altra scritta di odio razziale.
È stata notata sul muro di un edificio all'inizio di via Pascoli, zona via Po. Spray nero, parole pesanti e croce celtica.
Un pugno nello stomaco dell'integrazione e della civile convivenza, un atto che accende i riflettori su un fenomeno che non conosce tregua. Nella notte tra lunedì e martedì scorsi era stato imbrattato il muro esterno del luogo di culto della comunità ghanese sempre in via Pascoli con simboli antisemiti: una svastica, una croce celtica e la scritta "Raus!" (dal tedesco "Fuori").

Immediata l'attività d'indagine da parte gli agenti del Commissariato di polizia di Cassino. Diverse le piste seguite, in primis, chiaramente quella di un'onda di odio razziale che ha portato episodi simili anche in altre città italiane legate ai recenti fatti di cronaca nazionale. Un gesto che ha trovato condanna unanime e finanche la vicinanza espressa anche dall'abate di Montecassino. Ora il nuovo episodio.

di: La Redazione