Un amore contrastato. La fine del rapporto, ma anche contatti che faticano a troncarsi in maniera definitiva. In questo contesto si è inserita una violenza sessuale, costata, ieri mattina, una condanna a quattro anni di carcere per un romeno. I fatti risalgono al 2017 quando la donna ha denunciato di esser stata vittima di un'aggressione sessuale a Paliano. Lei, residente in paese, avrebbe chiesto aiuto al nuovo compagno. Così era andata in ospedale a farsi visitare e aveva presentato una denuncia nei confronti dell'ex, residente a Serrone.

Le indagini, condotte dai carabinieri, si erano concentrate sull'uomo D.S.L., 31 anni. Questi, poi arrestato dai militari dell'Arma, dopo aver trascorro una serata con la donna, di sette anni più grande, l'aveva convinta a seguirlo a casa. Ed è lì che, secondo le accuse, si sarebbero consumate le violenze. Perché la donna ha parlato di più atti che avrebbe subito., Prima nell'abitazione e, successivamente, in un furgone dove, secondo la denuncia, l'uomo le avrebbe legato le gambe per poi abusarla nuovamente a più riprese.

Ieri, dunque, l'epilogo con la richiesta di condanna a quattro anno nei confronti dell'uomo avanzata dal pubblico ministero del tribunale di Frosinone Monica Montemerani. La difesa, rappresentata dall'avvocato Gabriella Sugamele, ha provato a ribaltare la versione fornita della donna, sostenendo che non c'era traccia della violenza subita, che non sarebbe stata riscontrata dai medici. Per il legale si sarebbe trattato di una sorta di vendetta da parte della donna. Il tribunale (presidente Mancini, a latere Porietti e Fonte Basso) non gli ha creduto, dopo una breve camera di consiglio ha pronunciato la sentenza con la pena di quattro anni e interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. La difesa farà appello.