Proseguono nel massimo riserbo le indagini legate alla morte dell'ingegner Domenico Tollis e alla sua ricca eredità contesa. In città se ne parla ovunque, tutti esternano il proprio pensiero sulla vicenda, specie quanti conoscevano il novantaseienne. Originario della zona di Canceglie, l'anziano professionista, che non ha avuto figli, ha vissuto sempre in compagnia della moglie Assunta, scomparsa da circa un decennio, nella loro casa al civico 4 di Vicolo Quarto. Ora sul portone dello stabile la polizia ha apposto i sigilli dopo l'ordine di sequestro dell'immobile.

La procura di Cassino vuole chiarire le cause della morte e perché Tollis abbia lasciato una parte consistente dei suoi beni al comandante della polizia locale di Sora Rocco Dei Cicchi, indagato per falsità di testamento olografo, circonvenzione e abbandono di persona incapace insieme al maresciallo Antonio Vermiglio, anche lui in forza alla polizia locale. Accuse che Dei Cicchi e Vermiglio respingono con forza. Ci sarebbero però anche altri destinatari degli averi del vecchio ingegnere.

Da quanto dichiarato dai legali dei due indagati, Tollis ha lasciato scritta, tra le sue volontà, anche quella di donare un immobile alla confraternita di San Silvestro, la cui chiesa dista appena un centinaio di metri da Vicolo Quarto.
Gli abitanti di Canceglie, che conoscevano l'ingegnere e la sua famiglia, sono sbalorditi per la donazione: «Non possiamo credere che l'ingegnere abbia pensato, prima di morire, a fare una donazione di tale valore, specialmente a una realtà religiosa. Non l'abbiamo mai visto in chiesa, e neanche amava parlare con il vicinato. Le sue giornate trascorrevano in solitudine, era poco incline al dialogo con i vicini. A quanto ne sappiamo, anche il rapporto con i fratelli non era dei migliori. Il fratello più piccolo dell'ingegnere, che ha un'ottantina d'anni, vive in Francia».

Non solo. Tollis ha lasciato anche mille euro al centro anziani "Gnore Peppe" di Sora. Sempre nella struttura di Via Ludovico Camangi, si sarebbe dovuta realizzare una cappella dedicata alla Madonna Assunta, in ricordo della moglie. Eppure il defunto non era iscritto al centro anziani né lo frequentava. Tutto bloccato, adesso, dopo le due denunce formalizzate dai parenti di Tollis, la cognata e la nipote, che vivono in Venezuela