Cambiamento climatico. Verità o allarmismo? La Coldiretti mette sull'attenti, sulla base dei dati dell'Ispra relativi ai primi dieci mesi del 2018, che raggiunge il record di anno più bollente da oltre due secoli.

La temperatura media, superiore di 1,77 gradi rispetto al valore di riferimento, ha stravolto i cicli naturali, con foglie che non cadono dalle piante e mosche, zanzare e cimici ancora presenti alle porte dell'inverno, nonostante la serie di eventi meteorologici che hanno portato gravi conseguenze in tutto il territorio.

Nelle campagne gli effetti si fanno sentire anche per i parassiti delle piante, rimasti attivi e in grado di attaccare più facilmente le colture, in particolare frutta, cereali e soia. A preoccupare è l'annunciato arrivo del maltempo, con un forte abbassamento delle temperature, che troverebbe le piante impreparate a difendersi.

La cosiddetta "estate di San Martino", pur non essendo rara, trova un quadro generale che conferma la tendenza al surriscaldamento. Nella classifica degli anni più caldi da oltre due secoli, anche il 2015, 2014, 2003, 2017, 2012, 2001 e 1994. Il fenomeno si manifesta con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo.