Non aveva dato nessuna notizia da alcuni giorni ai propri cari, assentandosi anche dal lavoro. Purtroppo lo hanno trovato morto ieri pomeriggio nella sua abitazione. Si tratta di Alessandro Testa, originario di Grottaferrata, residente ad Anagni visto che svolgeva la professione di professore dell'istituto d'istruzione superiore "D. Alighieri". Una notizia sconvolgente per i colleghi e soprattutto per i familiari. Sono stati infatti questi ultimi che hanno dato l'allarme non avendo sue notizie da alcuni giorni. E così ieri pomeriggio i carabinieri dopo la segnalazione sono entrati nella casa del quarantenne, grazie alle chiavi consegnate dal proprietario di casa. Una volta nella casa si sono trovati di fronte la salma dell'uomo steso a terra e privo di vita. Ora sarà l'autopsia a chiarire sul decesso.

La storia
Un lutto angosciante quello avvenuto ieri nel mondo della scuola anagnina. L'uomo appena quarantenne, originario e residente nella provincia romana, insegnante presso il locale liceo "Alighieri", è stato trovato morto nella sua abitazione, in via Colle della Formica. Il corpo, senza vita, adagiato come se riposasse. Le cause del decesso saranno accertate dalle autorità, ed al momento non si esclude alcuna ipotesi. Nemmeno quella del suicidio. Resta il dolore, lo sconcerto, la profonda tristezza che s'impossessa di chiunque, giovane o meno giovane, venga a conoscenza di simili notizie.

La cronaca quotidiana è purtroppo intrisa di drammi di ogni genere, e quando è una giovane vita ad essere spezzata da incidenti, malattie, fatti imprevedibili, è inevitabile la domanda, retorica, che ognuno si pone: perché? Una domanda senza risposta. Un punto interrogativo che è iniziato a serpeggiare tra i giovani studenti ed i colleghi dell'insegnante, non anagnino ma naturalmente conosciuto.

Il corpo del giovane è stato trovato nei pressi di Colle della Formica, nelle vicinanze del Convitto Principe di Piemonte e dell'Istituto Tecnico; al centro del luogo che storicamente è il triangolo della cultura, degli studi, ma anche della movida.
Il luogo dello struscio, la "passeggiata" per antonomasia, che i giovani amano percorrere e frequentare. Con le panchine che potrebbero raccontare tanti amori e altrettante storie, ma che stavolta sono mute testimoni di una tragedia. E ieri l'ultima in ordine di tempo. I familiari informati dell'accaduto si sono precipitati ad Anagni. La salma di Alessandro è ora a disposizione dell'autorità giudiziaria all'obitorio di Frosinone.