È stato trovato senza vita in casa, lasciando sgomenta l'intera comunità. Il giovane professore del Liceo Scientifico di Anagni aveva 39 anni.  Alessandro Testa era residente nella città dei Papi ma originario di Grottaferrata. Ancora non si conoscono le motivazioni del decesso.

Un lutto angosciante nel mondo della scuola anagnina. Un giovane professore, appena quarantenne, originario e residente nella provincia romana, insegnante presso il locale Liceo Scientifico, è stato trovato morto nella sua abitazione, in Via Colle della Formica.

Il corpo, senza vita, adagiato come se riposasse. Le cause del decesso saranno accertate dalle Autorità e al momento non si esclude alcuna ipotesi. Restano il dolore, lo sconcerto, la profonda tristezza che s'impossessa di chiunque, giovane o meno giovane, venga a conoscenza di simili notizie. La cronaca quotidiana è purtroppo intrisa di drammi di ogni genere, e quando è una giovane vita ad essere spezzata da incidenti, malattie, fatti imprevedibili, è inevitabile la domanda, retorica, che ognuno si pone: perché? Una domanda senza risposta.

Un punto interrogativo che è iniziato a serpeggiare tra i giovani studenti ed i colleghi dell'insegnante, non anagnino ma naturalmente conosciuto. Il corpo del giovane è stato trovato nei pressi di Colle della Formica, nelle vicinanze del Convitto Principe di Piemonte e dell'Istituto Tecnico; al centro del luogo che storicamente è il triangolo della Cultura, degli studi, ma anche della movida. Il luogo dello struscio, la "passeggiata" per antonomasia, che i giovani amano percorrere e frequentare. Con le panchine che potrebbero raccontare tanti amori e altrettante storie, ma che stavolta sono mute testimoni di una tragedia.

di: Ettore Cesaritti