Videosorveglianza in città tra guasti, mancata manutenzione, adeguamenti tecnologici latitanti, progetti non approvati e scelte politiche in altre direzioni. Il risultato: delle telecamere installate in città alcuni anni fa, allo stato attuale non ne funziona nessuna. Niente immagini, dunque, dagli "occhi" distribuiti sul territorio. Persino il nuovo e moderno sistema tecnologico posizionato circa un mese fa all'incrocio di Tecchiena non è stato ancora collegato con il comando della polizia municipale. E l'esito, quindi, è lo stesso: delle tanto attese riprese ad alta definizione, in grado di "leggere" la vita di ogni auto in transito, ancora non vi è traccia.

Una situazione che, pertanto, riporta indietro la città di Alatri in tema di controlli e sicurezza. Il sistema che venne inaugurato all'epoca dell'amministrazione Magliocca non è stato mai implementato e, negli anni, ha conosciuto l'usura del tempo, finendo relegato in un angolo, tra le cose meno importanti di cui l'amministrazione dovesse occuparsi. Scelte dettate anche dai pochi o inesistenti fondi a disposizione e che, spesso, hanno portato ad interrogazioni consiliari e accesi dibattiti nella massima assise civica. E non sono mancati gli episodi che hanno scatenato le polemiche. Ricordiamo il raid vandalico datato 10 settembre 2016 in vari punti del centro e l'assenza di immagini a chiarire quanto accaduto, oppure il più eclatante caso dell'omicidio Morganti, nella notte tra il 24 e il 25 marzo 2017: anche in quell'occasione le telecamere non fornirono alcun contributo utile alle indagini.

A fine 2017, poi, la notizia di un finanziamento negato dalla regione Lazio per ammodernare il sistema. La conclusione non poteva che essere una: schermi muti e neri, telecamere che non trasmettono.
Ad ottobre scorso, come detto, l'installazione del nuovo impianto in un punto critico e vitale per il traffico da e per la città, lo svincolo di Tecchiena, ma come detto questo dispositivo, purtroppo, non ha inviato ancora un solo fotogramma.