Una piazza intitolata a Gilberta Palleschi. Gliela ha dedicata ieri mattina, con una toccante cerimonia, il Comune di cui la professoressa era originaria. Alle undici l'intitolazione dell'area in località Muto, donata dalle famiglie Villetta e Frisone, alla presenta di autorità civili e militari e della famiglia di Gilberta, barbaramente uccisa quattro anni fa per mano dal "mostro del Fibreno", Antonio Palleschi, che sta scontando la pena in carcere.  Il luogo intitolato alla compianta prof è poco distante dal punto in cui l'aggressore le si avvicinò, caricandola poi nella sua auto per trasportarla lontano e abbandonare il cadavere in una scarpata nelle campagne tra Campoli Appenino e Broccostella.

Un appuntamento importante per tutto il paese, quello di ieri, come testimonia la nutrita partecipazione alla cerimonia e la presenza di tanti giovani. Un simbolo tangibile, un segno che rimarrà nella storia della comunità di Fontechiari, ma non solo. A rappresentare la cittadinanza è stato il sindaco Pierino Serafini che, insieme al fratello di Gilberta, Roberto, ha sfilato la bandiera italiana che copriva la targa con la scritta "Piazza Gilberta Palleschi". Tanta commozione tra quanti conoscevano bene Gilberta, stimata insegnante e ambasciatrice dell'Unicef, strappata ai suoi cari quella maledetta mattina del primo novembre 2014 dalla furia del suo assassino.

Vicinanza alla famiglia Palleschi è stata espressa anche dal sindaco di Broccostella Sergio Cippitelli. A benedire la targa ci ha pensato don Alessandro Rea che ha riunito i presenti in preghiera nel ricordo della donna. Presente anche la consigliera di Sora Serena Petricca. La famiglia Palleschi ha ringraziato la comunità di Fontechiari, il sindaco e tutti gli intervenuti.