Orologi Rolex taroccati e venduti ai "bidonati" di turno che attraverso facebook contattavano un giovane ventiquattrenne di Santi Cosma e Damiano, il quale li vendeva a prezzi "stracciati". Vere e proprie occasioni che hanno attirato l'attenzione degli "affaristi" di internet, che si gettavano a capofitto sulla convenienza dei prezzi degli orologi della prestigiosa marca, senza accorgersi che si trattava invece di una vera e propria "sòla". Tutto è iniziato quando il gruppo di Formia della Guardia di Finanza ha "notato" un profilo Facebook sul quale un giovane pubblicizzava la vendita di Rolex che, però, erano contraffatti. Un'attività che, in pochi mesi, aveva raggiunto un giro di affari che superava i venticinquemila euro. A mettere in allerta i finanzieri sono stati i prezzi pubblicizzati sugli annunci postati dal giovane, che erano decisamente inferiori rispetto alla media di mercato. A quel punto è scattata l'indagine, con i militari delle Fiamme Gialle che si sono recati a Santi Cosma e Damiano, nei pressi dell'abitazione del venditore di falsi Rolex. Qui hanno notato un viavai di corrieri-espresso, che si occupavano della spedizione degli orologi tarocco in tutto il territorio nazionale.

I sospetti di quel "traffico" di corrieri, ha fatto si che gli investigatori chiedessero l'autorizzazione di poter effettuare una perquisizione ai magistrati del Tribunale di Cassino. Ottenuto l'ok i finanzieri sono piombati in casa del "commerciante di orologi"; gli inquirenti, una volta entrati nell'abitazione del giovane, hanno trovato davanti a loro numerosi Rolex contraffatti, già pronti per la spedizione. Tutti gli orologi sono stati sottoposti a sequestro amministrativo, insieme alle distinte di spedizione di vendite già eseguite. Proprio da questa documentazione i finanzieri formiani hanno potuto ricostruire il volume d'affari già realizzato nel corso dell'anno e risalire così agli oltrecento incauti acquirenti, nei confronti dei quali sono state elevate sanzioni per un valore edittale di circa settecentomila euro.

La Guardia di Finanza ha rafforzato gli accertamenti per controllare il fenomeno della contraffazione, che è un moltiplicatore d'illegalità che va ad alimentare i circuiti sommersi del lavoro nero e dell'evasione fiscale, oltre a violare il diritto d'autore, danneggiando così il mercato e sottraendo l'opportunità e il lavoro alle imprese che, invece, rispettano le regole.
Il blitz della Guardia di Finanza di Formia si inquadra nell'ambito di una vasta operazione coordinata dal comando Provinciale di Latina, finalizzata alla prevenzione e alla repressione anche di quei traffici illeciti che si realizzando attraverso l'uso del web.