Botte a Natale, persino con un attizzatoio. Il giudice dispone l'imputazione coatta e rinvia a giudizio (ex) suoceri e (ex) moglie chiamati ad affrontare il processo per lesioni aggravate e minacce.

La storia risale a qualche anno fa quando, poco prima della festa, un professionista di Cassino raggiunge l'abitazione della moglie da cui si stava separando per andare a prendere il figlio. Una situazione complessa, resa ancor più esasperata dalle festività in corso: definizione della separazione, incastri per far combinare ogni impegno, divisione dei giorni di vacanza in cui tenere la prole. Fattori che rendono il periodo natalizio, per tutte le coppie in crisi, un vero campo di lotta su cui confrontarsi. E anzi su cui scontrarsi. Saranno state le tensioni pregresse o qualche parola non gradita ad accendere le polveri e a far scattare la violenza.

La violenza
In men che non si dica, all'interno di una normale abitazione della città martire, sarebbero volati parolacce, spintoni e qualche schiaffo. Poi tutto è degenerato in un attimo: secondo l'ex moglie e gli ex suoceri, l'uomo avrebbe aggredito tutti per poi essere messo alla porta prima che la tensione degenerasse. Secondo il professionista rappresentato dagli avvocati Domenico Buzzacconi e Gianvittorio Marsocci la versione di quanto accaduto sarebbe risultata completamente diversa: lui avrebbe, infatti, raccontato di essere stato aggredito dalle due donne e dall'ex suocero, persino con un attizzatoio "stampato" sulla schiena. Tanto da riportare ferite guaribili in 30 giorni, con un'operazione alla mano per aver riportato la rottura di un dito.

I presunti aggressori, però, hanno riportato a loro volta ferite giudicate guaribili in un lasso temporale compreso tra i 5 ai 10 giorni. Una storia divenuta un braccio di forza fatto di certificati medici, querele e controquerele. Procedimenti aperti l'uno contro l'altro, con un amore finito davanti a un giudice chiamato a stabilire chi abbia picchiato di più e di chi sia la colpa. Dopo l'udienza di opposizione all'archiviazione, il giudice ha accolto le richieste degli avvocati Buzzacconi e Marsocci e disposto una imputazione coatta nei confronti di (ex) moglie e suoceri che dovranno quindi comparire in aula come imputati.